Tendenze
18/05/2007
Sarajevo: fra tradizione e nuovi trend
Un tour panoramico alla scoperta di una cittĂ  che ha conosciuto la distruzione ma ha poi saputo risorgere piĂą dinamica, pulsante e accogliente di prima...

di Erica Vagliengo

Un'idea originale per le vacanze estive (o semplicemente per un weekend) non lontano da casa?
Un viaggio a Sarajevo, città giovane, ospitale, piena di vita, dove l'artigianato si mescola ai nuovi trend, come quelli lanciati dalle fashion designer Kaopaoshu. Ad un'ora di aereo da Milano, la capitale della Bosnia-Erzegovina riserva molte sorprese: il bazar ottomano unico al mondo, i bar dove sorseggiare il caffè bosniaco, chiese ortodosse e moschee, negozietti vintage e locali dove ballare tutta la notte. E se amate la natura, vi aspettano montagne incantevoli per lunghe passeggiate, bellissimi fiumi e acque termali, il tutto a pochi passi dalla capitale.

La passeggiata
- Fino al Ponte della Capra.
In direzione est lungo il fiume Miljacka, partendo dalla Biblioteca Nazionale (l’edificio austro-ungarico, a strisce giallo-arancio tenue, ancora parzialmente distrutto). Da questo ponte, in passato, i pellegrini iniziavano il loro lungo viaggio verso la Mecca. Puoi raggiungerlo a piedi (sono 8 chilometri dal centro città) oppure affittando una bicicletta.

Shopping
- Baščaršija
Luogo di ritrovo: al Sebilj, il monumento più famoso di Sarajevo, una fontana in stile moresco, circondata da piccioni. Da qui lasciatevi contagiare dall’atmosfera rilassata del bazar ottomano, dove le vetrine delle botteghe sono colme di braccialetti e orecchini lavorati a mano, borse ricamate con colori sgargianti, pashmine e oggetti in rame. Ricordatevi di contrattare! Potreste riuscire a comprare un paio di orecchini in argento anche ad un euro. A dieci minuti a piedi vi ritroverete nel bel mezzo di Ferhadija, una delle vie più frequentate della città. Oltre a più cari Miss Selfridge, Bata, Esprit, Orsay e Diesel, vicino alla chiesa ortodossa c’è Küül, un negozietto vintage che vende abiti a cinque euro.

Dove mangiare
- Bosanka Kuća
In Bravadžiluk 3 trovate un ristorante a prezzi contenuti, dove il cameriere - in costume tradizionale - vi inviterà a gustare i piatti tipici della cucina bosniaca, come il ćevapčići (carne di agnello o vitello macinata), la šnicla (bistecca) e la pita (sfoglia ripiena), venduta anche nelle panetterie (pekari). Può essere farcita con formaggio (famoso quello di Travnik, simile alla feta), carne o patate.
Sul fronte dolci, non dovete perdervi la baklava o il tuhahije (torta di mele con noci e panna montata, una vera "ammazza calorie").

Meeting Point
- Karabit Caffè
Un bar, in pieno centro, dove bere caffè, tè ed i succhi di frutta naturali spremuti dai barman, sul momento. Se vi piacciono l’arte e i libri è il posto ideale: mentre sorseggiate una tazza di tè al tavolino rotondo, potrete sfogliare un volume della libreria "Buybook" o guardare le opere di giovani artisti bosniaci, esposte in occasioni di mostre temporanee. E' il posto giusto per incontrare i creativi di Sarajevo.

Da visitare
- Le Cascate di Skakavac.
Alte 100 metri, a soli venti minuti dalla capitale e le Grotte di Bijambara, vicino a Olovo (circa 30 minuti a nord est da Sarajevo). Dovrete prendere una guida per visitare queste cinque grotte, che sono la parte iniziale di un complesso sistema di cavità all’interno della montagna, ancora da scoprire. Rivolgetevi al Tourist Information Center in Baščaršija per avere informazioni sulle escursioni organizzate alla Cascata ed alle Grotte.

In disco
- Club
Situato nel grande edificio all’angolo tra Maršala Tita e Alipašina (vicino al ponte di Skenderija), ha una particolarità: per accedere si deve aprire la prima porta a sinistra e scendere le scale. Non preoccupatevi, la "C" con il cappello a bombetta sull'edificio all'angolo vi indicherà la strada per questo club dove suonano dj famosi o gruppi locali nel seminterrato. Si mangia anche la pizza nel ristorante sul retro, a pochi euro.

Per dormire
- www.sarajevo-tourism.com
Se cercate una soluzione economica, la cosa migliore sono le camere presso i privati, le pansion (pensioni) o i piccoli alberghi. Arrivati in città chiedete informazioni alle agenzie come la Relax Tours o la Unis Tours, oppure andate direttamente al Tourism Information Center vicino alla fontana in legno di Baščaršija.

Info e tematiche
- Per conoscere la natura selvaggia della Bosnia-Erzegovina aggregatevi ad una visita guidata organizzata da Green Visions.
- Diario di Zlata di Zlata Filipović (ed. Rizzoli). Un resoconto dei giorni di guerra, spesso paragonato al Diario di Anna Frank, scritto da un'adolescente e poi diventato un bestseller internazionale dopo il 1999, anno della pubblicazione.
- Survival Guide e Survival Map (copyright FAMA, 1993, 10 dollari). Si trova all'International Bookshop, Vladislava Skarica 8 di Sarajevo. Una guida per la sopravvivenza a Sarajevo durante la guerra.

Il caffè bosniaco
E' la bevanda più diffusa tra gli abitanti della città. E' particolare perché viene servito in una piccola brocca d’ottone con il manico allungato. Poi versato in una tazzina senza manico. Di solito si aggiungono due zollette di zucchero oppure vanno intinte nel caffè e gustate a piccoli morsi. Da provare!

Le "Rose di Sarajevo"
Le trovate in tutta la città, in particolare sulla via principale, Ferhadjia. Sono grossi buchi a forma di mano, provocati dai colpi di mortaio durante la guerra e l’assedio di Sarajevo, durato dal 1992 al 1995. Sono state simbolicamente riempite di tintura rossa, a ricordo delle vittime. Spesso si vedono anche targhe d’ottone che riportano i nomi delle persone uccise dagli ordigni.

Moneta locale
1€ equivale a 1,95 KM (marco convertibile). L’euro è una sorta di valuta ombra che viene quasi sempre accettata, con preferenza data alle banconote.

Nessun link Trovato
 
22/05/2012
Da vedere: Il pescatore di sogni
Di solito è difficile apprezzare le traduzioni dei titoli dei film stranieri in italiano, però a questo giro ammet...
21/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Heike Has The Giggles
Con il capello da marinaio e con la maschera dell’Uomo Ragno, con il berretto da Babbo Natale, con le orecchie da r...
15/05/2012
Da vedere: Chronicle
Found footage, ecco la parola magica. Ehm, andiamo con ordine. Siamo nel tempo di youtube e dei cellulari con v...
13/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Sir Frankie Crisp
Vengono dal Salento, ma non hanno a che fare con la pizzica, la taranta, o con i nuovi suoni che questa calda zona...
11/05/2012
Da leggere: The Death-Ray
Avete mai avuto la sensazione di essere diversi, sbagliati, che non avreste mai trovato il vostro posto nel mondo?...
03/05/2012
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: The Softone
“Horizon Tales”, storie di confine, storie di vita e di morte, un concentrato acido di rock scuro, ballate folk, ca...
30/04/2012
Da vedere: The Avengers
La prima cosa che ci hanno insegnato i supereroi Marvel è: da un grande potere derivano grandi responsabilità. Non...