Tendenze
14/05/2007
Supercampioni... e Supercafoni
Vi siete mai chiesti come sono i Big dello sport fuori dal campo? Agli Internazionali d'Italia del Foro Italico le occasioni per scoprire il "lato B" dei tennisti non sono mancate. E nemmeno le sorprese...

di Gianni Ricciardi

Del loro talento e delle loro imprese atletiche sappiamo ormai (quasi) tutto, ma non altrettanto sappiamo di come si comportano una volta riposti in borsa maglietta e calzoncini. E la domanda, inevitabilmente, sorge spontanea: "Ma i Campioni dello sport saranno Campioni anche nella vita?". Senza andare a invadere troppo la loro privacy - a meno che non si tratti di calciatori italiani, nel qual caso è la loro privacy a invadere la nostra 24 ore su 24 - è sufficiente osservare che tipo di rapporto hanno con tifosi e appassionati lontano dalle telecamere per capire se sono entusiasti e onorati del loro ruolo pubblico o se, come ogni Star dello Show Business che si rispetti, si sentono invece delle Dive fatte e finite.
Noi siamo stati agli Internazionali d'Italia di tennis al Foro Italico e abbiamo tenuto d'occhio alcuni tra i protagonisti più amati del circuito professionistico scoprendo che molti, senza racchetta, si trasformano. Nel bene e nel male...

Roger Federer e Rafael Nadal: ogni loro movimento suscita veri e propri deliri collettivi e, forse anche per motivi di sicurezza, si concedono ai 'comuni mortali' a piccole dosi. Quello che stupisce, però, è che non danno segni di nervosismo né di irritazione nemmeno al 15milionesimo autografo. E stiamo parlando del numero 1 e del numero 2 del mondo...

Novak Djokovic: grintoso e spavaldo (al limite dell'arroganza) in campo, fuori non ha rifiutato un autografo o una foto-ricordo a nessuno, anzi: si è perfino prestato a parlare al cellulare con il papà di uno di loro! C'è da augurarsi che la crescente popolarità di cui sta godendo negli ultimi mesi non gli faccia cambiare 'abitudini' troppo presto...

Guillermo Cañas: da quando è stato sorpreso positivo ai controlli antidoping (colpa che ha comunque regolarmente espiato restando lontano dai campi per un anno) i suoi colleghi non perdono occasione per lanciargli frecciate al curaro. Non così il pubblico, che invece lo ritiene un modello di tenacia. E lui ripaga mostrandosi piuttosto cordiale anche dopo una sessione di allenamento o al termine di un match...

Dmitry Tursunov: che sia il tennista più spiritoso del giro lo si è scoperto quando ha cominciato a scrivere i suoi esilaranti blog sul sito ufficiale dell'Atp. E vedergli mettere la stessa passione che mette in campo anche scambiando alcuni palleggi con i bambini nella Kids Area non ha fatto che confermare quanto di buono si dice sul suo conto...

Gli italiani: sarà per il fatto di giocare in casa e sarà perché quando iniziano ad arrivare i risultati si è sempre più sereni di quando si perde, ma Filippo Volandri, Daniele Bracciali, Potito Starace, Simone Bolelli, Andreas Seppi, Davide Sanguinetti e Federico Luzzi non hanno lesinato né autografi né foto a chiunque li fermasse.

Andy Roddick e James Blake: nonostante la risaputa avversione per la terra rossa europea, i due yankee si concedono ben volentieri ai loro supporter sia al termine degli allenamenti che al termine delle partite. Certo, si concedono più volentieri quando vincono di quando perdono, ma in fondo è comprensibile...

Juan Carlos Ferrero: l'ex numero 1 del mondo non è mai stato un mostro di calore ed espansività, ma da quando è in fase calante sembra sempre avere l'aria del pulcino bagnato che non sa dove girarsi per trovare Mamma Chioccia. Si siede al tavolino dello sponsor e firma cartoline all'insegna del "prima finisco prima mi tolgo il peso" accennando al massimo qualche timido sorrisetto...

Lleyton Hewitt: non propriamente quello che si potrebbe definire un 'gentleman'. Perennemente scazzato, lo chiami anche solo per farlo voltare una frazione di secondo per non fotografargli le spalle e col piffero che si degna di accontentarti. Sarà anche stato sempre un esempio di impegno e dedizione, ma un minimo sindacale di cortesia in più non guasterebbe...

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