Tendenze
13/06/2007
Mollo tutto e faccio il Caddy!
L'imprenditoria tradizionale? Superata. Oggi le più curiose e singolari "arrampicate sociali" passano sempre più spesso per nuove professioni su cui, fino a ieri, nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo. Come il Caddy, per esempio...

di Antonio Incorvaia

Avete presente i ragazzi che accompagnano le scorribande sul green dei professionisti del Golf portando diligentemente loro le sacche con le mazze, le palline e tutti gli accessori eventuali e vari? Li avrete sicuramente visti, anche se non siete esperti o appassionati di questo sport, in qualche film americano (un esempio su tutti: l'esilarante travestimento di Snoop Dogg in Starsky & Hutch di Todd Phillips con Ben Stiller e Owen Wilson)...
Bene, si chiamano Caddy. Il loro compito, per l'appunto, è quello di camminare fianco a fianco al golfista mettendolo in condizione di potersi esprimere sempre al meglio delle proprie possibilità. Non semplicemente un sostegno fisico, quindi, nel sobbarcarsi il peso della sacca, ma anche psicologico e strategico nel limitare al minimo le distrazioni del giocatore, nel conciliarne la concentrazione e nel dispensargli il consiglio tattico giusto al momento giusto.

Una specie di schiavetto, quindi, penserete voi. Costretto a sobbarcarsi oneri e fatiche per vedere vincere - nella migliore delle ipotesi, ovviamente -, qualcun altro.
Mica tanto. Forbes, infatti, ha reso noti proprio in questi giorni i guadagni di alcuni tra i caddy più efficienti del circuito, e le cifre sembrerebbero stravolgere completamente l'immagine che, in generale, ci si potrebbe fare di loro.
Da giugno 2006 ad oggi, quindi esattamente nell'arco di un anno, per esempio, Tony Navarro (caddy di Adam Scott) ha incassato la bellezza di 442.548 dollari, qualcosa come 333mila euro. Cioè circa 27mila al mese, poco meno del doppio di quanto un normale impiegato, in Italia, guadagna in 2 anni. Nuota nell'oro, benché non ai livelli di Navarro, anche Allistar Matheson (caddy di Geoff Ogilvy), con i suoi 337.888 dollari.
Il record spetta comunque a Steve Williams, caddy del leggendario campione Tiger Woods, che in 12 mesi si è portato a casa l'esorbitante cifra di 1 milione e 270mila dollari, 956mila euro, roba da far venire le vertigini anche a molti imprenditori.

Ma qual è il motivo per cui un 'semplice' caddy viene pagato cifre così astronomiche?
Si parte da uno stipendio base di 1000 dollari a settimana, a cui va aggiunta una cospicua percentuale (che può anche superare il 15%) sugli incassi del golfista che si accompagna. Logicamente, se il golfista è una star quasi imbattibile come Tiger Woods il calcolo è presto fatto.
E chi pensa che sia tutto troppo facile si sbaglia di grosso. Perché in uno sport come il Golf, dominato da rituali scaramantici e superstizioni di ogni genere, il caddy è il capro espiatorio per eccellenza di un golfista perdente, e per chi si ritaglia un ruolo da "gatto nero" - basta anche semplicemente un tiro sbagliato - poi c'è poco da fare.
Certo, se prima di quel tiro si erano messi da parte 1 milione e 270mila dollari l'anno, si può anche accettare di buon grado di essere considerati dei portasfiga mentre si sorseggia un Dom Perignon in un calice di cristallo stesi su un'amaca di fili di platino alle Maldive...

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