PARIGI – L’instancabile.
Chi non è stato almeno una volta nella vita a Parigi?
Strano ma vero, eppure molte persone ancora non hanno avuto la fortuna di recarsi in una città che io reputo oggettivamente bella. Parigi dista solo un’ora e mezza di volo da Milano, ed è servitissima come potrebbe essere Londra o New York. Potete risparmiare scegliendo un volo low cost, neanche il prezzo di un intercity Milano-Bologna. Unica differenza non indifferente…siete a Parigi!!!
Se optate per il low cost, atterrerete a 70 km dalla capitale, all’aeroporto di Beauvais. I collegamenti con la città sono comodi, con il pullman in un’ora siete alla prima metropolitana utile.
Parigi è infinita da vedere, non perché sia grande, la città è estesa, anche se più estesa è la cintura metropolitana circostante. E’ infinita perché non vi stancherete mai di girare. Dall’opera d’arte al negozio, dalla brasserie al quartiere a luci rosse, Parigi offre tutto, è ed solo una questione di scelta, cosa visitare e dove andare.
Girate in metro, 16 le linee metropolitane, coprono tutti i distretti della cittĂ .
Lo sapevate che Parigi è stata una tra le prime metropoli a dotarsi di una ferrovia sotterranea?
La linea 1 è nata nell’anno 1900, solo Londra la precede perché la sua risale al 1863.
La metro di Parigi è un dedalo di cunicoli, forse la sensazione andando così in profondità per raggiungere tutti gli incroci, rende il percorrerli poco sicuri, ma è davvero unica con tutte quelle piastrelline bianche e le carrozze microscopiche.
A Parigi vi accorgerete che i boulevard costruiti nel XIX secolo, fanno parte di una risistemazione urbanistica fortemente caratterizzante. Voluti da Haussmann (il prefetto di Parigi durante l’era Napoleonica) per placare gli animi del popolo che erano soliti costruire barricate sfruttando i vicoli stretti e angusti di cui la città era dotata, i boulevard, cambiarono totalmente il tessuto morfologico della città . Al posto di strette rue, inserì ampi viali, radendo al suolo il cuore dell' Île de la cité.
Da questa operazione, deriva anche l’altezza tutta uguale dei palazzi, l’uso della pietra nelle facciate e l’aspetto omogeneo stilistico delle vie.
Parigi è divisa in arrondissement, si tratta di distretti amministrativi. Non è improbabile scegliere di alloggiare a seconda del numero degli arrondissement, I, II, III…. Scegliete quello che preferite o quello che distingue una zona. Per intenderci, se volete stare vicino a Montmartre scegliete il XVIII, quello caratteristico, unico, quello che ospita la basilica del Sacro Cuore, Pigalle, il Moulin Rouge, quello dove è nato il cabaret, dove hanno soggiornato Pissarro o Toulouse-Lautrec.
Oppure se vi spostate presso la riva sinistra della Senna recatevi nel XIV, Montparnasse definito il quartiere degli artisti dove nacque l’Impressionismo, frequentato da pittori come Degas, Picasso, Chagall, Duchamp e dove ancora è possibile visitare il cimitero che ospita molti di questi nomi.
Il fascino di Parigi è nella storia, nel medioevo con lo stile architettonico gotico di Notre Dame dei quartieri di Île-de-la-Cité et Île-Saint-Louis in mezzo alla Senna, o nell’arte all’interno dei musei che ospitano le più grandi opere della rivoluzione culturale Francese.
A Parigi è d’obbligo vedere:
il Louvre, ci metterete sette ore per visitarlo tutto, ma non potrete farne a meno, la storia della Francia è li.
Il Museo d’Orsay, ospita tutte le avanguardie impressioniste, rimarrete stupiti davanti a un Manet.
La Conciergerie, antica prigione dove rinchiusero gli oppositori ghigliottinati durante la Rivoluzione francese.
E poi ovviamente nel tour classico non potrete far mancare L’Arc de Triomphe e la Tour Eiffel, ma io vi consiglio anche di uscire fuori dal canonico giro, e di visitare per esempio il Marais, attuale quartiere gay che ospita il Museo dell’arte e della storia del Giudaismo, perché principalmente il Marais è la zona dove risiede una delle più importanti comunità ebraiche della città .
E poi il Beaubourg, contenente il Museo Nazionale di Arte Moderna, esaltante per la bellezza delle opere e della struttura, o ancora la Sorbona, l’università più famosa al mondo.
Per continuare con il Museo Nazionale di Picasso, all’interno troverete quasi tutte le sue opere; il Palais Garnier con all’interno la celebre Opéra di Parigi e il Quartiere latino, con i suoi cafè, le sue brasserie.
Si, perché la vita di Parigi è proprio questa, un buon libro, una fetta di torta e tanta, ma tanta cultura.
Alessandra Curreli. Viaggiatrice instancabile, conosce mondi che voi umani...

