PAESI BASSI
Se decidete di visitare i Paesi Bassi, sappiate che è una scelta ben fatta, non ve ne pentirete.
Mi è capitato di girare questo paese dedicando la maggior parte del mio viaggio alle province olandesi. Ho scelto di farlo in macchina, e devo dire che se avessi avuto le due ruote, sarebbe stato ancora meglio.
I Paesi Bassi sono piatti, verdi e organizzati. Potete usare tranquillamente la bicicletta perché ci sono km e km di piste. Ogni città è collegata con tanto di segnaletica stradale e semafori per le due ruote. Potete anche osare il lusso un po’ retrò, di girare con una barca percorrendo i canali navigabili, ve ne sono a centinaia e lì state sicuri che non avrete problemi ne di traffico ne di semafori.
Il paesaggio olandese vi sembrerà surreale, ma è questo il suo bello. In base alla stagione che sceglierete, potrete ammirare distese multicolore di tulipani o pianure interminabili color verde intenso interrotte qua e la semplicemente da un mulino a vento o qualche mucca.
Se poi avrete la tempra di dormire come ho fatto io in campeggio, scoprirete che i campeggi sono tra i più graziosi d’Europa. La cultura della roulotte nasce qui, ognuno di questi luoghi vi sembrerà uscito dalla storia di Biancaneve e i sette nani, a cui dovete aggiungere Alice nel paese delle meraviglie con tanto di conigli che possono gironzolare liberi tra le tende. Eccezionale!
A meno che non vogliate fare solo vacanze natura, ci sono delle città che rimangono tra le più affascinanti d’Europa. Partiamo da Den Haag, meglio conosciuta come L’Aia.
Collocata nella regione dell’Olanda Meridionale, viene menzionata spesso perché qui ha sede la Corte Internazionale di Giustizia. Sappiate che è una città molto piccola con solo 500.000 abitanti. Cosa vi colpirà ? L’ordine e l’architettura. E’ dotata morfologicamente del concetto di “piazza”, che in parole povere significa che la città è decisamente a misura d’uomo.
Per girarla ci metterete mezza giornata, qui noterete come gli architetti siano riusciti a mescolare un esasperato stile moderno, mischiandolo sapientemente con il preesistente antico.
Al contrario quando arriverete a Rotterdam, vi accorgerete di essere in prossimità della città , solo perché un enorme dedalo di strade dal groviglio inspiegabile, vi attende per farvi perdere.
L’impatto ambientale che questa città crea venendo dal verde della campagna, è incommensurabile.
Pensate a uno schiaffo, un ceffone violento che non vi aspettate. Una spiegazione c’è, qui si trova il più grande porto d’Europa. Quindi il transito dei tir e delle navi è pari a quello di Hong Kong….Preoccupante!
Direi che nulla ha a che vedere con Amsterdam per fortuna. La capitale è un gioiello urbano alla stregua di Venezia. Ad Amsterdam vi sconsiglio vivamente di entrare in macchina. E’ una follia. Le strade non permettono la percorribilità con l’auto, d'altronde quando è nata non esistevano. Piuttosto, lasciate la macchina in un parcheggio e spostatevi coi mezzi o a piedi.
Qui c’è l’isola pedonale più grande d’Europa. Potrete scegliere di percorrerla in metro, tram, bici, traghetto o vaporetto. Cosa vi prenderà di questa città ?
Se la vostra mira non è solo il divertimento, qui troverete case Rinascimentali del periodo dell’oro XVI-XVII secolo; il Rijksmuseum, contenente le opere pittoriche fiamminghe di Rembrandt o Veermer; il Van Gogh Museum….indovinate cosa contiene? Troverete monumenti di rilevanza storica come la casa di Anna Frank, completamente visitabile. Oppure passeggiando tra i negozi, incapperete nel più grande mercato dei bulbi. Centinaia di bancarelle con infinite varietà di tulipani vi attendono.
Oltre a questo per i meno smaliziati, potrete contare sul de Wallen, ovvero il quartiere a luci rosse o sui famosi coffee shop. Che la tolleranza in Olanda sia di casa, è un dato di fatto. Questo per la società è un valore aggiunto, ma forse negli anni è andato anche a scapito dell’identità culturale di questa regione. La prostituzione legale, dove chi esercita è a tutti gli effetti un libero professionista, o l’autorizzato uso della cannabis (non legale ma tollerata) permesso all’interno dei coffee shop, ha si incrementato negli anni ’90 il turismo nel paese, ma purtroppo lo ha anche relegato sempre più esclusivamente a questi due fattori, tanto da portare il governo olandese, a pensare recentemente di dover rivedere la legge che regola tale mercato.
Io conto sempre sul buon senso, i Paesi Bassi sono fatti anche di questo, ma speriamo che chi desideri visitarli, non si limiti solo a questo.
Alessandra Curreli. Viaggiatrice instancabile, conosce mondi che voi umani...

