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Lost Planet 3

di Michele R. Serra
| News | Videogiochi | Da giocare | 0 commenti

Ah, i bei vecchi tempi! (Si dice sempre così, anche se sei nello spazio con i robottoni)

Spark Unlimited

Lost Planet 3

Capcom

Lost Planet 3, si torna indietro. Del resto il prequel va molto di moda.

Hai una saga ormai stabilita? Una storia che è riuscita a catturare gli utenti? Non portarla avanti, portala indietro, che per portarla avanti ci sarà sempre tempo. La saga in questione è quella di Lost Planet, un videogame fantascientifico di quelli ad alto budget, prodotto da una casa giapponese celeberrima come Capcom, che si è conquistato un bel seguito nell'ultimo lustro o poco più. Anche se non siete estimatori dei prequel, proprio come concetto, nel caso di Lost Planet 3 non si può negare che l'idea del tornare indietro sia stata sviluppata gran bene.

L'idea è quella di riavvolgere il nastro fino a mezzo secolo prima (di Lost Planet 2): di conseguenza anche la tecnologia del mondo fantascientifico che siamo abituati a conoscere è andata un po' indietro. Nei primi due episodi del gioco eravamo abituati a combattere a bordo dei mech, cioè i robottoni, esoscheletri giganti metallici, a metà tra Robotech e Aliens: Scontro finale - equipaggiati ovviamente con mitragliatrici più grandi di un tir, missili, razzi propulsori e tutte quelle cose che fanno molto videogame. Ecco, i robottoni sono rimasti anche in Lost Planet 3 ma praticamente ce ne facciamo poco. Perché nella storia di questo nuovo gioco servono primariamente per il lavoro, per scavare la superficie di un pianeta abbandonato. Addirittura, per contratto non possono portare armi. Voi invece, in quanto esploratore di pianeti abbandonati, potete.

Che poi in effetti il gioco è uno sparatutto in terza persona. Anzi, il solito sparatutto in terza persona. Quindi, ci chiediamo: perché dopo che abbiamo giocato ai vari Gears of war, Max Payne 3, Fuse eccetera, perché dovremmo prendere l'ennesimo shooter dello stesso tipo? Per convincerci Lost Planet 3 impacchetta in primis una signora storia, ben scritta e ben recitata. E anche il doppiaggio in italiano, che di solito è sempre una delle note dolenti, qui è davvero ben fatto.

L'unico problema è che la storia è meglio del gioco in sé, che invece risulta abbastanza ripetitivo. Non che Lost Planet 3 sia tremendo, eh, ma capita sempre più spesso: i videogame o hanno una bella storia o si fanno giocare bene. Tutte e due le cose insieme, purtroppo, è ancora un fatto raro.

shooter
fantascienza
robot

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