MC Nill si racconta

di Giovanna Donini

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MC Nill si racconta

È inutile che io faccia finta di essere una che se ne intende di hip hop e di rapper. È inutile che io faccia finta di essere un’esperta musicale, anche se ho studiato per ben otto anni pianoforte e quindi un giro di note direi che lo so fare e magari so più che altro ascoltare. È inutile che io faccia finta: di rap e rapper so poco e niente. Di chi sa fare rap, però invidio la capacità esagerata di saper spalmare, incastrare, infilare e rintracciare le parole. Di chi sa fare rap invidio la faccia tosta e la capacità di saper sputare fuori rospi e parole dimostrando di avere lottato contro le proprie paure.

In questi giorni mi è capitato di ascoltare la rapper MC Nill e mi sono in qualche modo “ritrovata”. Le tredici tracce del disco Femminill parlano del coraggio di essere se stessi, senza temere il giudizio degli altri. Riconosco bene le sue parole, comprendo perfettamente che cosa intende dire, forse perché come lei condivido l’attivismo nel mondo lgbt, da sempre sono lesbica dichiarata e non mi stancherò mai di ripetere che metterci la faccia e raccontare il proprio vissuto (attraverso la musica, il teatro, la scrittura) può fare la differenza soprattutto per chi si sente scomodo nella sua esistenza.

 

 

… Finisci tu la frase: e se non fosse stato per il rap…
Non sarei qui a completare questa frase.

In quale delle tue frasi si potrebbe sintetizzare il tuo attuale (sappiamo tutte e due che è sempre in divenire) motto?
“Non scappo,
piedi su una sedia e testa in un cappio,
ma decido io quando finirla”.
È nel brano “Cosa c’è sotto”.

Quanto ci metti a sputare un rospo?
Non gli lascio neanche il tempo di entrarmi in bocca.

Quando hai fatto il coming out e hai detto al mondo intero: io sono MC Nill.
All’età di 12 anni.

Nel tuo caso il “giudizio degli altri” (e anche nel mio) è diventato una forza, ma chi non riesce a trasformare un dolore in motore per raggiungere posti migliori e realizzare i propri sogni, secondo te cosa può o potrebbe fare?
Contare sul nostro aiuto e sul nostro supporto, sempre.

Per me la comicità è la traduzione di un disagio (o più di uno). Per te il rap è…
…qualcosa di cui io non posso fare a meno.

Una faccia che ti piacerebbe incontrare prima o poi?
Quella di Ellen DeGeneres.

Una faccia che non ti piacerebbe incontrare mai?
Non ci sono persone che non vorrei incontrare, anche tra quelle che in assoluto non avranno mai la stima. Quindi dai, Formigoni e Adinolfi, quando volete ci sono.

Quale tra queste frasi omofobe ti incaxxare di più? 

A)”Un bacio tra donne? È come fare pipì per strada”. Carlo Giovanardi, 12 Febbraio 2012

B) Manifesto davanti al Cassero di Bologna: “le perversioni vanno curate”. Forza Nuova, 26 ottobre 2012

C) “È meglio che un bambino resti in Africa piuttosto che sia adottato da una coppia omosessuale.” Rosy Bindi

A, B e C in egual modo. Aggiungo che rispondere a FN, prendendo il loro striscione e modificandolo per creare tantissimi striscioni molto più belli e simpatici dell’originale, è stato molto divertente.

Il verbo con cui è difficile avere a che fare?
Essere.
Non per me.