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Nei paesini non succede mai niente

di Le Brugole
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Coming out stravaganti e veri

Vi è mai capitato di fare coming out senza sapere di star facendo coming out? A me è successo… Prima di trasferirmi a Milano, vivevo in un paesello, ma veramente minuscolo, delle Prealpi in Veneto. Ci siete mai stati? Certo, due giorni nella natura e un prosecchino ci stanno, ma viverci è tutt’altra storia. Quando hai quindici anni ci metti almeno un’ora ad andare a scuole in autobus, le persone sono sempre le stesse e sempre mute perché siamo al nord e al nord, per una legge non scritta, non si può essere troppo solari, comunicativi e amiconi. Il vero dramma in ogni caso è alla sera. A parte le feste del prosecco, la taverna di zio Toni -dove l’età media è sopra i settanta- e le sagre delle rane -che comunque voglio sottolineare io non ho mai mangiato- non ce n’è di roba di fare. Sicché io con i miei amici si prendeva qualche bottiglia, il motorino o la macchina e si andava su e giù, giù e su e poi ancora su e giù e avanti così per le colline. Si beveva e si fumava. Io andavo a tutte queste serate con la mia amica Barbara. Solo che poi abbiamo iniziato ad annoiarci. Una sera, forse eravamo tanto ubriache, forse intorno non c’erano ragazzi carini…sicché io e la Barbara ci siamo baciate. Da quel giorno non abbiamo più smesso di baciarci alle feste o con gli amici. Dove andavamo noi qualcuno voleva venire. E poi potevamo scegliere fra un sacco di ragazzi carini. Eravamo diventate popolari. Mi sentivo un po’ una star. Parlavano di me! Guardavano me! A qualcuno io e la Barbara davamo fastidio, ma erano pochi. Non succedeva mai niente in paese e nessuno voleva perdersi un diversivo. Poi la mia amica si è trasferita con la famiglia in Germania a vendere gelati e quando tornava, non mi parlava più. Io ho perso la mia popolarità, la solitudine è cresciuta, ma in compenso i miei voti a scuola hanno iniziato a salire. Avevo talmente buoni voti ed ero talmente silenziosa e poco sociale che i miei, speranzosi di successi, nuove amicizie e magari un fidanzato, mi hanno mandato a studiare a Milano. E infatti….l’università, nuovi amici...e via di birra. Una sera io racconto tutto di Barbara a questi nuovi amici, è la prima volta che lo racconto a qualcuno. Lo racconto come me lo ricordo io. Il più bel periodo della mia vita e quasi mi vengono le lacrime agli occhi. E uno di loro –io ho scoperto dopo che è omosessuale- mi fa: ti sei resa conto che hai appena fatto coming out? E io ho risposto: che cos’è il coming out? Non so perché in tutto quel tempo non mi fossi mai fatta le domande giuste...ma da quella sera le ragazze sono arrivate una dopo l’altra nella mia vita e i miei voti all’università si sono decisamente abbassati. Quando è arrivata la lei con la L maiuscola l’ho detto ai miei genitori. Ma questa è un’altra storia…

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