Mi sono iscritta a Facebook. Come dicono tutti l’ho fatto così, tanto per provare cosa e come fosse questo social network, in realtà mi sono iscritta per poter guardare le foto degli altri, dimostrare al mondo e a me stessa che ho molti amici fichi virtuali, sentirmi una ragazza moderna. L’iscrizione è facilissima e veloce, molto più di quella di MySpace. Eccomi connessa, senza foto. Data di nascita? La invento. Ecco la mia home page, uguale a quella di tutti, perché con Facebook non puoi personalizzarla, con My Space sì, passi le ore con MySpace a personalizzare il tuo sfondo con fragoline, musica indie che fa fico ma non hai mai ascoltato e video dallo spessore esistenzialista che qualcuno deve ancora spiegarti. Devo ancora inserire la mia foto, importantissima perché sarà il mio volto e la mia personalità virtuale. Faccio la fica e carico una foto scosciona? Oppure intellettuale con dolcevita e libro aperto (al contrario)? Solo un dettaglio del volto, magari evitando il brufolo? Ecco fatto, in due secondi è caricata la foto scelta, quasi sempre la più ridicola.
Da qui in poi cominciano i primi problemi e si scatenano i dubbi più atroci riguardo questo Facebook: sono iscritta da meno di due ore e comincia a comparire gente che non vedevo o sentivo da anni (ci sarà stato un motivo?). Mi chiedono l’amicizia. Sono infastidita come se fossi scappata lontano e “Chi l’ha visto” venisse a stanarmi, ma allo stesso tempo mi sento lusingata e voluta come una starlette su “Diva e Donna”. Posso accettare o rifiutare. Per ora rifiuto solo le varie Irina Palm, o Deborah La Calda o Rocco Il Grande, per il resto accetto tutti e mi sento in gran compagnia. La rete mi vomita addosso tutta la mia memoria perduta: i compagni delle medie, il primo fidanzatino, la maestra…
Sono giĂ pentita per aver scelto quella foto: questi non mi vedono da anni ed io mi ripresento come una sciattona.
Comincio ad accettare amici, ma la questione si fa sempre più intricata e la privacy langue: mi accorgo che sulla mia home page vengono registrati e riportati, visibili a chiunque, tutti i miei movimenti, tipo “Alessia ha scritto sulla bacheca di Paolo, di Luca, di Marco” o “Alessia ha stretto amicizia con Topo Gigio, Cippalippa e altri 2”, con tanto di data e ora. Tutte queste interazioni, oltre ad affollare l’home page, stanno bombardando la mia posta privata perché Facebook (anche MySpace) ti informa con una mail di ogni richiesta di amicizia e messaggio in bacheca. Mentre capisco che su Facebook non posso curare le mie tresche senza farlo sapere a tutti, il programma sta facendo uno strano calcolo e mi sforna sul lato destro dello schermo un elenco di “persone che potrei conoscere” perché sono amici di amici di amici. Ma non mi sembra di aver mai conosciuto Madonna a casa di qualcuno. L’adrenalina cresce, gente comincia a scrivermi, mi sento una mondana pr, mi sento travolta dalla logica dei “contatti”: curare contatti con più gente possibile perché da cosa potrebbe nascere cosa, ma che cosa? Di certo non amicizia.
Quindi getto le armi, mi dichiaro persona inutile nel social network di Facebook e prometto di ritirarmi appena finito di scrivere questo pezzo (però magari ogni tanto vado a fare una capatina!)
La storia insegna che:
- Facebook ti impone di iscriverti per spulciare tra le foto e le bacheche degli altri, My Space no.
- Su Facebook tutti i tuoi amici visualizzano i tuoi movimenti e i tuoi dati personali, su MySpace puoi chiudere il tuo profilo e renderlo accessibile esclusivamente ai contatti autorizzati
- Su My Space ci vai anche per cercare nuovi o presunti talenti o comunque per proporre o guardare anche dei lavori personali, su Facebook ci vai per ritrovare il tuo compagno di banco delle elementari e vedere come è diventato senza dover condividere con lui una birra.
- My Space lo puoi personalizzare lasciando libero sfogo al cattivo gusto, Facebook impone il bianco e l’azzurro a tutti.
- My space è una vetrina perfetta per chi crea musica o filmati perché dà grande visibilità a file audio e video, Facebook è invece specializzata nella raccolta foto, quindi in entrambi i casi l’ego ha libero spazio e quasi sempre l’immagine che passa da entrambi è una bufala.
- Sia MySpace che Facebook ti danno l’impressione di avere un casino di amici e di amici di amici.
- Sia a Myspace che a Facebook è impossibile resistere: credevi di essere immune, disinteressato e invece prima o poi resti impigliato nella rete.

