Ottobre è un mese di proteste, per gli studenti e la scuola tutta. Non significa solo che capiterà di saltare qualche giorno di lezione (il che è in ogni caso positivo), ma anche altro: la scuola si trova - in questo, il ministro Gelmini ha ragione - a un punto di svolta. Bisogna solo capire cosa si intende, per svolta: forse la caduta rovinosa in un profondo baratro. Mica senza fondo, ma senza fondi.
Per ottenere ciò di cui la scuola ha bisogno, meglio farsi sentire. E subito. Questo è un calendario delle iniziative, aka modi per farsi sentire. Ah, piccola ammissione: l'abbiamo copiato. Anche noi copiamo, come altri. Però lo diciamo. Vale?
(Copiato da studenti.it):
L' Unione degli Universitari per il 4-5 e 6 ottobre ha annunciato iniziative di protesta negli atenei. L'associazione studentesca per il 10 e 12 ottobre, giorni in cui si discuterà il ddl sull'università , ha in programma un presidio davanti a Montecitorio.
L'8 ottobre la CGIL ha indetto lo sciopero di un'ora a cui ha aderito anche l'Unicobas. Lo stesso giorno scenderanno in piazza anche gli studenti della Rete degli studenti, che hanno organizzato in tutte le città del Paese una mobilitazione nazionale contro riforma e precariato.
A ROMA l'appuntamento è alle 9 in Piazzale dei Partigiani; il corteo convergerà verso Viale Trastevere per finire davanti al Ministero della Pubblica Istruzione per un "assedio simbolico".
Cisl e Uil scenderanno invece in piazza il 9 ottobre organizzando un'unica manifestazione a Piazza del Popolo, a Roma.
Il 15 ottobre i Cobas hanno indetto uno sciopero generale dei lavoratori della scuola che coinvolgerà docenti e personale ATA che si asterranno dal lavoro per l'intera giornata.
Le proteste del personale della scuola e degli studenti di scuola e università cavalcano l'onda delle recenti polemiche: a settembre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito la necessità di assicurare alla scuola maggiori investimenti e incoraggiare il merito; osservazione fatta a ridosso del recente rapporto dell'Ocse che ha rilevato che la spesa per l'istruzione arriva in Italia al 9% della spesa pubblica globale, a fronte di una media del 13,3% nei paesi "sviluppati". A questo si aggiungono i precari della scuola -230.000- ad oggi senza più un lavoro nonostante il Ministro Gelmini abbia dichiarato che si potranno assorbire nel giro di 7-8 anni.
TUTTI GLI APPUNTAMENTI DELL'8 OTTOBRE, MOBILITAZIONE NAZIONALE DEGLI STUDENTI
Firenze – Piazza San Marco ore 9,00
Genova - Piazza Caricamento ore 9,30
Savona - Piazza Sisto IV ore 9,30
Trieste - Piazza Goldoni ore 9,00
Gorizia - Piazzale Stazione FS ore 9,00
Milano - Largo Cairoli ore 9,30
Bergamo - Piazzale Marconi ore 9,30
Brescia - Piazza Garibaldi ore 9,00
Brescia – Piazza Garibaldi ore 9,00
Torino – Piazza Arbarello ore 9,00
Bari – Piazza Umberto ore 9,00
Lecce – Porta Napoli ore 9,00
Brindisi - Piazza Stazione ore 9,00
Salerno - Piazza Ferrovia ore 9,30
Napoli – Piazza Garibaldi ore 9,30
Avellino - Piazza d'Armi ore 9,30
Firenze – Piazza San Marco ore 9,30
Siena – Piazza della Posta ore 9,00
Campobasso – Piazza San Francesco ore 9,30
Piacenza – Liceo Scientifico Respighi ore 9,00
Cosenza – Piazza Loreto ore 9,30
Reggio Calabria – Piazza de Nava ore 9,30
Cagliari – Piazza Garibaldi ore 9,00
Oristano – Piazza Roma ore 9,00
Matera: piazza Matteotti ore 9:00
Trapani: piazza Vittorio ore 9:30
Enna: piazza Europa oppure sotto il Castello ore 9:00
Siracusa: Pantheon ore 9:00
Ragusa: via Zama ore 9:00
Palermo: piazza Politeama ore 9:00
Catania: piazza Roma ore 9:00
Pescara: Piazza Salotto ore 9,30

