Dici "Gay Pride" e pensi istintivamente alle immagini che la benpensante stampa nazional/popolare - cioè tutti i telegiornali e quasi tutti i quotidiani - è solita dispensare per illustrarne gli aspetti più, diciamo così, 'pittoreschi': un carro di trans o di drag queen che cantano le canzoni di Raffaella Carrà e Lorella Cuccarini (messaggio nascosto: «gay = checca») e un paio di ragazzi vestiti da papa o da cardinale (messaggio nascosto: «gay = blasfemo»).
[Parentesi: poi dici "Papa" o "Cardinale" e pensi istintivamente a qualcuno vestito da Gay Pride, ma questo è un altro discorso...]
In realtà , come suggerisce il nome, il Gay Pride è, storicamente, un'occasione per rivendicare una serie di diritti che la tanto avanzata e illuminata società occidentale contemporanea continua inspiegabilmente a negare al popolo omosessuale, tollerandone l'identità esclusivamente sotto le lenzuola al grido (per grazia ricevuta) di «Ciò che uno fa nella vita privata è affar suo».
E mai come quest'anno, alla luce di tutte le ossessive crociate contro i Dico sollevate e/o foraggiate dal Vaticano e dal sempre più ipocrita e collerico mondo cattolico istituzionale, il Gay Pride diventa a tutti gli effetti un baluardo simbolico di Parità , Dignità e Laicità a 360°. Anche per chi gay non è, quindi, ma non si riconosce nell'iconografia isterica, moralista e repressiva che i soliti noti esponenti del "mondo etero familiare tradizionale" tendono a voler dare di se stessi.
Appuntamento il 16 giugno a Roma, dunque, con ritrovo in Piazzale Ostiense alle ore 16:00.
La parata attraverserà il centro storico della Capitale per concludersi nella stessa Piazza San Giovanni che, appena qualche settimana fa, è stata teatro del Family Day. E ad ennesima riprova di come l'amministrazione di Roma sia socialmente anni luce più avanti rispetto a quella di Milano, mentre nel capoluogo lumbà rd il sindaco Letizia Moratti ha negato il proprio patrocinio al Festival del Cinema Gay & Lesbico (dunque nemmeno un evento mondano o di costume, bensì strettamente culturale - o magari proprio per questo... -), il Gay Pride 07 ha ricevuto quello del Comune, della Provincia e della Regione, oltreché della Presidenza del Consiglio.
Numerosi anche gli 'eventi collaterali' in programma, iniziati il 28 maggio scorso, che si concluderanno lo stesso 16 giugno con una festa ufficiale alla discoteca Euphoria in compagnia di Junior Vasquez ed altri 11 djs in consolle più svariati ospiti della televisione, dello spettacolo e della nightlife.
Sperando che sia sì un momento di impegno e di 'orgoglio', ma anche e soprattutto di divertimento e di abbattimento di tutti i più grossolani e radicati stereotipi, sia da una parte che dall'altra.
Per maggiori dettagli e per il programma completo visita il Sito Ufficiale del Gay Pride 07

