Lunedì 13 ottobre è partita da Roma la dodicesima Carovana nazionale antimafie, promossa dalle associazioni Libera, Arci e Avviso Pubblico.
Il viaggio, lungo due mesi, prevede cento tappe: un giro per l'Italia attraverso il quale riaffermare l'importanza della legalitĂ e della lotta a tutte le mafie. In realtĂ le carovane sono due. Entrambe partiranno del centro Italia ma poi si separeranno: una in direzione Nord, l'altra verso Sud, per poi ricongiungersi a Comiso in Sicilia, il 12 dicembre.
L’iniziativa comprende una serie di appuntamenti itineranti, volti a sensibilizzare la popolazione sul tema della lotta alle mafie, con modalità di coinvolgimento diverse: dal momento di riflessione a quello di gioco, dal convegno allo spettacolo, dalla proiezione di film all'animazione per i più piccoli.
"Le mafie non moriranno mai – ribadisce Don Ciotti - non saranno mai sconfitte senza politiche sociali, senza diritti e lotta alla povertà ". Ecco perchè la 12ma edizione dell'evento è dedicata alla “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”, nel 60° dell'anniversario e, indirettamente, alla Costituzione della Repubblica. Il rispetto e la dignità della persona, per fare terra bruciata attorno alle mafie. Temi e proposte riassunti in un manifesto-appello al quale hanno già aderito magistrati, uomini delle istituzioni, artisti e giornalisti.
La carovana ha chiesto il riconoscimento ufficiale del 21 marzo come “Giornata della memoria e dell'impegno”, dedicata alle vittime della mafia.
Tutte le informazioni su: www.carovanaantimafia.it

