Civitas è una fiera diversa, in cui organizzazioni senza fine di lucro, associazioni, cooperative, cooperative sociali, fondazioni, enti morali, organizzazioni di volontariato, istituzioni, presentano e propongono i loro prodotti, i servizi, le esperienze, i progetti. Si volge a Padova, dal 9 all'11 maggio.
Più di 350 realtà espositive, 75 convegni e seminari, 16 mostre, 4 laboratori di alta formazione, 8 concerti e spettacoli e molteplici campagne di sensibilizzazione sono il motore della tredicesima edizione di Civitas, piazza dell’economia sociale che si svolge a Padova da venerdì 9 a domenica 11 maggio e presentata oggi nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la rappresentanza della Commissione Europea a Roma.
“Civitas non fa politica ma è un luogo aperto, in cui si costruiscono relazioni, una piazza che, speriamo, il Governo che si sta per insediare vorrà utilizzare come luogo di dialogo”. Questo il filo conduttore che ha caratterizzato gli interventi dei partecipanti: da Antonio Sambo, coordinatore della manifestazione, a Edoardo Patriarca, coordinatore del tavolo di Indirizzo Culturale, a Sergio Marelli, presidente dell’associazione delle Ong italiane
“L’immagine del mosaico – è stato detto - scelta come logo rappresenta l’Italia della solidarietà , dell’impegno e della partecipazione: Civitas si prefigge di raccontare la speranza e la fiducia attraverso le realtà di mondi ed esperienze che pongono al centro la persona, l’ambiente e il territorio”.
Civitas è la piazza della Solidarietà , dell’Economia Sociale e Civile: un luogo dove cittadini e rappresentanti del mondo sociale e delle imprese si incontrano, un territorio neutro dove instaurare un dialogo e raccontare le buone pratiche diffuse.
Non a caso oltre il 70% delle attivitĂ previste verrĂ dedicato al racconto delle buone pratiche nei 6 ambiti di interesse di Civitas: Diritti di Cittadinanza, Lavoro, Istruzione e Formazione, Economia e Finanza, Internazionale e Ambiente.
Il 20% sarĂ dedicato alle strategie di intervento sulle politiche e sui problemi giovanili, e il restante 10% delle iniziative sarĂ incentrato su attivitĂ di spettacolo e cultura.
A segnare il carattere internazionale di Civitas la presenza in conferenza stampa della giornalista Carmen Lasorella, che ha sottolineato, riguardo alle recenti tragedie belliche e ambientali della Birmania, quanto sia centrale il ruolo dell’informazione e Jacqueline Colulibaly, vedova dello storico africano Joseph Ki-Zerbo, che ha sottolineato l’importanza di una stretta comunicazione tra le società civili dei nord e dei sud del mondo che abbia come scopo la condivisione di temi legati allo sviluppo, alla pace e alla giustizia.
L’edizione 2008 in sintesi:
Un nuovo logo: un mosaico in cui tutti i pezzi hanno identitĂ definita e autonoma e stanno insieme per realizzare qualitĂ di vita delle persone e delle comunitĂ .
Due sezioni separate ma strettamente connesse e comunicanti, l'area espositiva e l'area culturale.
Sei tematiche:
- Diritti di Cittadinanza: una qualitĂ di vita migliore e sostenibile attraverso la partecipazione attiva delle persone alla societĂ e la promozione dei diritti e delle corresponsabilitĂ ;
- Lavoro: soluzioni alle questioni piĂą attuali del mondo del lavoro, per conciliare diritti, tempi e imprenditivitĂ ;
- Istruzione e Formazione: uno sguardo al mondo dell’istruzione come luogo di costruzione di competenze e sapere e di educazione delle nuove generazioni al vero bene dell’individuo e della collettività ;
- Economia e Finanza: un comportamento socialmente responsabile delle imprese in risposta alle attese economiche, ambientali, sociali della societĂ ;
- Internazionale: un approccio partecipativo alle questioni internazionali ed ai processi in atto per lo sviluppo locale, commercio, diritti dell’uomo e relazioni tra Stati e comunità ;
- Ambiente: una nuova attenzione alle questioni ambientali come patrimonio sociale e culturale dei beni comuni.
Nella tre giorni:
• oltre 19mila metriquadri di area complessiva;
• più di 350 realtà espositive;
• 63 convegni e seminari ;
• 11 conferenze stampa;
• 4 laboratori di alta formazione;
• 4 campagne internazionali di sensibilizzazione;
• 16 mostre e workshops per studenti ed educatori;
• 8 concerti e spettacoli …

