Domenica 25 maggio 2008 si svolgerĂ una grande festa dedicata alla natura: la Giornata delle Oasi.
Oltre 100 paradisi naturali in tutt’Italia saranno aperti, gratuitamente, con attività rivolte a grandi e piccini.
L’iniziativa è organizzata dal WWF che, da 40 anni, custodisce e protegge oltre 30.000 ettari di natura per un totale di 130 Oasi lungo la penisola.
Le Oasi costituiscono un mondo incontaminato dove tante specie animali e vegetali trovano rifugio salvandosi dal pericolo di estinzione.
Nelle Oasi WWF sono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali del nostro Paese: dalle praterie alpine alle coste di gesso, dall’insieme di aree umide più vasto d’Italia ai canyon selvaggi, dalle cascate alle grotte, dalle cime innevate alle steppe ecc. ecc.
Il tema per la “Giornata delle Oasi 2008” è la Biodiversità cioè l’insieme e la varietà degli esseri viventi che popolano il pianeta Terra. Il patrimonio italiano di biodiversità è tra i più ricchi in Europa: ci sono oltre 57.000 specie animali, più di un terzo cioè dell’intera fauna europea, e 9.000 specie di piante, muschi e licheni, la metà delle specie vegetali del continente. Ben 5000 specie sono endemiche, si trovano cioè solo in Italia, tra le quali il camoscio d’Abruzzo, la salamandrina dagli occhiali e, tra le piante, la primula di Palinuro, l’ontano napoletano e l’abete dei Nebrodi.
Forse non tutti sanno che le migliaia di specie animali e vegetali che popolano la Terra operano un lavoro incessante e coordinato che garantisce gli equilibri vitali del pianeta e la sopravvivenza della nostra specie.
Le foreste, per esempio, possono immagazzinare 1.000 miliardi di tonnellate di carbonio, impedendone l'accumulo in atmosfera con conseguenti effetti sulle dinamiche climatiche (servizio atmosfera); circa un terzo del nostro cibo proviene da piante impollinate da oltre 100.000 specie di impollinatori selvatici (pipistrelli, api, farfalle, uccelli...); consumiamo 48 milioni di tonnellate di pesce all'anno e l'80% dei paesi in via di sviluppo vive di prodotti forestali come frutta, noci, erbe e spezie (servizio cibo); l'80% della popolazione mondiale utilizza prodotti medicinali naturali e dei 150 farmaci più prescritti negli Stati Uniti, 118 derivano da fonti naturali (servizio medicine); a ognuno di noi servono almeno 80 litri di acqua al giorno per una buona qualità di vita e ne occorrono 10 per produrre un foglio di carta, 140 per una tazzina di caffé, senza contare la capacità degli ecosistemi di contenere eventi catastrofici come uragani, inondazioni e siccità . In una rete di connessioni così fitta ed essenziale, quindi, la perdita di biodiversità si trasforma inevitabilmente in una perdita di quei "servizi" che ci garantisce ovvero meno cibo, meno acqua, meno medicine, più eventi naturali catastrofici, più riscaldamento globale…
Per scoprire qual è l’Oasi da visitare più vicina a casa vostra si può consultare il sito

