In principio, furono i racconti. Di 12 scrittori italiani. I migliori. Quei racconti fanno parte di Smemoranda 12 mesi 2010, l'unica agenda letteraria, per chi magari non va più a scuola, ma ha ancora tanto da scrivere, ricordare e leggere...
Visto che gli scrittori Smemo li avevamo tutti a nostra disposizione, abbiamo approfittato di loro! Ma per stavolta, ci siamo limitati a una piccola intervista letteraria, indagando un po' i loro gusti e disgusti...
3- Piero Colaprico, ha scritto per la Smemo 12 Mesi il racconto La brigatista e il killer
Il primo libro che hai letto
Miti e leggende dell’antica Grecia, un’antologia della Garzanti
Il libro che ti ha cambiato la vita
Il maestro e Margherita, di Bulgakov
Il libro che avresti voluto scrivere
Il lungo addio, di Chandler
Il libro che non avresti voluto scrivere
Le 120 giornate di Sodoma, del marchese De Sade
Il libro che non hai finito di leggere
Tra i seri, La Recherche, perché cerchi cerchi ma in Proust non trovi quasi niente che oggi funzioni ancora. Quasi tutti gli italiani dopo la morte di Testori, perché parlano e scrivono di cose, vite e persone senza sangue nelle vene.
Il momento della giornata in cui preferisci farlo (scrivere!)
Pomeriggio e mattina. Di sera e di notte correggo e basta.
Il posto più strano dove l'hai fatto (scrivere!)
In piedi, dietro un negozio di fiori, su un tovagliolo
Il libro che ti ha fatto più ridere
Triste, solitario y final, di Soriano
Il libro che ti ha fatto piangere
Ulisse di Joyce, e non per la fatica delle 900 pagine (l’ho letto quattro volte)
Il romanzo che renderesti obbligatorio a scuola, al posto dei Promessi Sposi
Il deserto dei tartari, di Dino Buzzati, magari potessi davvero, Manzoni è troppo scarso tranne che per l’Innominato e Fra Cristoforo.
Ma i film tratti dai libri vengono tutti male?
No, Blade Runner è un esempio di film e libro diversi ma uguali nella perfezione.
Il libro sul comodino
Murakami, un grandissimo, vincerà il Nobel, glielo darei io di tasca mia.

