La maggior parte degli atenei, da Roma a Napoli, da Milano a Bari a Torino a Genova, scenderĂ in piazza domani, 17 novembre 2009.
La mobilitazione degli studenti medi sarà ancora più capillare, con oltre 50 cortei in giro per l’Italia.
Studenti di scuola e università lanciano il primo sciopero generale studentesco, organizzato in occasione della “Giornata internazionale per i diritti degli studenti”, l’International students day. Da oltre sessant’anni il 17 novembre è una data di grande valore simbolico per gli studenti: in quella data centinaia di studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra furono arrestati e uccisi dai nazisti nel 1939.
In Italia la mobilitazione vedrà il blocco di scuole, università , e centri di ricerca in molte città , per protestare contro la riforma Gelmini e la situazione del settore. Per la prima volta anche gli studenti dell’accademia nazionale di Danza insieme alle accademie di Belle arti e ai Conservatori si uniranno alla protesta.
Migliaia di studenti in tutto il mondo si mobiliteranno perché sia garantito a tutti il diritto all’istruzione, perché resti un bene pubblico e non venga privatizzato. A Bruxelles si svolgerà un’assemblea internazionale a cui parteciperà anche una delegazione italiana.
Anche gli studenti e le studentesse iraniane saranno in piazza il 17 novembre per chiedere la libertĂ di studiare e di accedere ai saperi e le dimissioni dell'intero regime di Ahmadinejad, colpevole di una repressione violenta e sanguinaria di un movimento democratico e civile.
INVITO: chiunque di voi partecipi a cortei, mobilitazioni, occupazioni e quant’altro è invitato (per non dire obbligato) a spedirci qualsiasi materiale utile a descrivere quello che accade (cronaca avvenimenti, foto, messaggi ecc). Nessuno meglio di voi, che vivete quotidianamente il mondo scuola e i suoi problemi, può riportarci fatti e commenti! Scriveteci, su scuola@smemoranda.it.

