La pena di morte doveva essere abolita, diceva Cesare Beccarla (1738- 1794), perché secondo lui non impediva i crimini e non era efficace come deterrente. Eppure, dopo più di un secolo, ancora sopravvive in molti stati: nel mondo, infatti, sono 43 i paesi che mantengono la pena di morte e il maggior numero di esecuzioni si è registrato in Cina, Iran e Iraq; nella sola Cina sono state eseguite circa 5.000 condanne, pari all’88% del totale delle esecuzioni mondiali.
Quest’anno, nel decimo giorno del decimo mese dell’anno 2010 (10.10.10), la Giornata mondiale è dedicata alla pena capitale negli Usa dove, da quando sono riprese le esecuzioni nel 1977, più di 1200 persone sono state messe a morte in 35 stati e sotto la giurisdizione federale.
Al momento sono oltre 3.200 i prigionieri nel braccio della morte e ci sono state 41 esecuzioni dall’inizio dell’anno.
Amnesty International si oppone incondizionatamente alla pena di morte, ritenendola una punizione crudele, inumana e degradante, ormai superata, abolita per legge o nella pratica, da più della metà dei paesi nel mondo.
Domenica 10 ottobre si terranno, nel mondo, molteplici iniziative che culmineranno, il 30 novembre, con l'evento "Città per la vita", promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, durante il quale saranno illuminati diversi monumenti ed edifici in oltre 1000 città , per ricordare l'anniversario dell'abolizione della pena di morte da parte del Granducato di Toscana nel 1786.
Sabato 9 e domenica 10 ottobre, inoltre, i Gruppi della Sezione Italiana di Amnesty organizzeranno iniziative in più di 30 città e in alcune di esse sarà esposta la mostra fotografica "La camera scura", per cui hanno posato 13 attrici e attori.

