La Smemo, in trent'anni e più di esistenza, ne ha viste tante. Ma la vita - diceva Forrest Gump - è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita. E adesso, è capitato qualcosa di nuovo e inaspettato: il cinema. Già : la Fondazione Smemoranda, con Lumiére, Bim e RiservaRossa, ha prodotto un film. E mica un film qualsiasi, ci mancherebbe.
Si intitola Niente Paura, come la canzone di Luciano Ligabue. Che figura fra gli interpreti, ma, come dice lui, è "solo un ospite, in realtà . Questo film ha tenuto conto del sentimento che metto nelle canzoni, dell'amore che sento per il mio paese, e dei contrasti che produce in me questo amore". Ligabue è il filo conduttore di questa storia girata da Piergiorgio Gay, la storia dell'Italia degli ultimi trent'anni o poco più (gli stessi della nostra amata Smemo, guarda caso). Un documentario personale e collettivo - due dimensioni mai divise da una porta a tenuta stagna - raccontato da italiani come Margherita Hack, Paolo Rossi, Umberto Veronesi, Giovanni Soldini, Carlo Verdone.
Una storia - per una volta, l'aggettivo non è sprecato - importante. E se, come ha dichiarato il regista Gay, "Niente come la musica, riesce a sottolineare ciò che viviamo", noi possiamo aggiungere che niente come queste immagini, niente come queste interviste, riesce a sottolineare le sofferenze dell'Italia di oggi. Ma anche noi, come Luciano Ligabue, vogliamo "guardare alla speranza".
Niente Paura.
Ps: il film esce il 17 settembre.
Pps: Il Gazzettino ha intervistato il direttore - el nost diretùr - Nico Colonna, sull'argomento. Qui potete leggere l'articolo.

