Quando la famiglia si allarga, è sempre un evento. Ieri a Milano la famiglia di Smemoranda ha presentato al pubblico e alla stampa l'ultima nata: la Smemo 16 mesi 2011, più di un anno (scolastico) di Beautiful days!
Dopo trentatre anni, è ancora possibile emozionarsi? Certo, perché ogni anno pensiamo, cresciamo e coccoliamo (la nostra e) la vostra Smemo mettendoci tutto il cuore e tutto il cervello che possiamo.
Ma quella di ieri non era mica una lezione di anatomia: piuttosto, una chiacchierata per spiegare cosa rende unica la trentareesima edizione di Smemoranda. Tante cose, ad alcune teniamo particolarmente.
Ad esempio, al Progetto Italia di Emergency, finanziato dalla Fondazione Smemoranda: una rete di poliambulatori fissi e mobili sul territorio italiano, per l'assistenza e la cura di quanti non possono avere accesso al sistema sanitario nazionale. Perché crediamo in una cultura di pace - contraria a ogni forma di intolleranza - e di solidarietà verso le realtà più deboli della società .
Oppure alla collaborazione sempre più stretta con Vida a Pititinga, l'associazione fondata da Enrico Bertolino per sostenere gli abitanti di un villaggio di pescatori nel nord est del Brasile: quest'anno, ha fruttato la creazione di un centro scolastico, di un piccolo ambulatorio, di un centro sportivo.
E ancora, alla co-produzione di Niente Paura, il documentario (ispirato a, e presentato da Luciano Ligabue) nelle sale dal 17 settembre, dedicato alla storia e alla vita civile del nostro Paese.
Ci teniamo molto anche alla eco-sostenibilità di Smemoranda: ecco perché anche la Smemo 2011 è rigorosamente No Effetto Serra. Smemo da sempre è impegnata nella tutela dell’ambiente. Attraverso il progetto “EMISSION FREE - No Effetto Serraâ€, quest’anno Smemo insieme alla società Eco-Way continuerà a proteggere la crescita degli alberi piantumati in questi ultimi anni per neutralizzare le emissioni di CO2 prodotte da oltre 1 milione di copie delle agende Smemoranda 2011.
Questo è Smemoranda.
Quello che nella Smemo ci troverete dentro nel 2011, invece, è molto di più, tanto, tantissimo: una Vodafone Card che vi permetterà di ottenere un sacco di regali (una sim, minuti di conversazione, sms), centinaia di vignette, i giochi per passare il tempo durante le lunghe ore di lezione, pillole di saggezza (oddio, mica sempre) dal mondo del cinema, della musica e della letteratura, tante battute da pisciarsi addosso. E naturalmente i testi scritti in esclusiva per Smemo da - ve ne diciamo solo alcuni, mica tutti: Antonio Albanese, Aldo Giovanni e Giacomo, Enrico Bertolino, Luciana Littizzetto, Gino Strada, Ligabue, Jovanotti e - new entry per il 2011 - Gianna Nannini, Fabri Fibra, Mauro Balotelli, Sebastian Giovinco e Massimo Bagnato.
Fuori dalla Smemo di carta, c'è la Smemo virtuale: Smemo.it è una community appena nata, ma conta già oltre diecimila iscritti. E il numero aumenta a vista d'occhio, non riusciamo a stargli dietro...
Bè, non vorremmo annoiarvi (il fatto è, che siamo orgogliosi della nostra/vostra Smemo 2011), e quindi, ecco un po' di foto di quello che è successo ieri sera a Milano. Enjoy.
I direttori si preparano con largo anticipo: ragazzi, non c'è ancora nessuno!
Poi si inizia, la tavolata è al completo: con i direttori, Enrico Bertolino, Gino Strada e Guido Vimercati, direttore di Smemo.it.
In prima fila, alcuni amici di Smemo: Gioele Dix, Gianni Fantoni, Giovanni Vernia (senza Jonny Groove) e Katia Pedrotti (senza Valeria). In ultima fila, molti altri, più timidi di loro...
I Finley, invece, quelli arrivano sempre in ritardo...
... Ma poi si fanno perdonare, con foto e chiacchiere.
Intanto, Ivan dipinge: "Il poeta, sei tu che leggi"
Gino Strada presenta il Progetto Italia. E si prende gli applausi più sentiti, e affettuosi.
Presentazione del Social Diary Network Smemo.it: ci vediamo lì!

