Win for life non ci interessa. Preferiamo Welfare for life, grande iniziativa dei ragazzi di San Precario.
Nelle ultime settimane magari avrete trovato le schedine del Welfare for life, fra Milano e Bologna: se siete stati al No Razzismo Day, alla manifestazione legata allo sciopero generale della settimana scorsa, alla fiera Fa' la cosa giusta... Tenete d'occhio il vostro numerone, perché il 21 marzo ci sarà la prima estrazione. Si vincerà vino, lezioni di tango, sedute di agopuntura e anche prodotti Smemo: rubriche, taccuini, Tick...
Aggiornamento: arriva "TAM TAM WELFARE"- La grande festa di Primavera di San Precario!
Partecipano:
Vincenzo Costantino "Cinaski",
Walter Leonardi,
Valerio Millefoglie,
Gianluca De Angelis,
Andrea La Banca,
Stefano Tessadri,
l'Orchestra Fonomeccanica...
e naturalmente, San Precario con la PRIMA ESTRAZIONE di Welfare for Life!
Domenica 21 marzo, ore 21
Palazzo Granaio, Largo Papa Giovanni Xxiii, Settimo Milanese
Volete altre informazioni? Sapere dove trovare le prossime schedine di Welfare for life? Fate un giro sul sito di Welfare for life!
Chi sono i ragazzi dietro Welfare for life? Loro si descrivono così:
Siamo quelli che producono i denari che diventeranno i bonus dei manager, gli utili delle imprese, gli stipendi dei parlamentari, le pensioni di tutti.
Siamo la generazione senza futuro, snobbata e derisa; usa e getta per gli imprenditori, bambocciona per la società .
Licenziati, cassaintegrati, non rinnovati, semi-rinnovati, peggio-rinnovati, siamo noi che stiamo pagando durissimamente la crisi.
E mò basta! È venuto il momento di voltare pagina.
Vogliamo un nuovo welfare che garantisca continuità di reddito, diritti e cittadinanza.
Vogliamo una casa degna di questo nome in cui vivere, senza genitori, nonni, prozii, antenati attorno.
Vogliamo scegliere il lavoro, rifiutando le marchette, i servizietti, le proposte indegne di aziende ingorde, furbe e bastarde.
Vogliamo muoverci nelle città e fra le metropoli in modo sostenibile. Aneliamo accedere alla cultura, ai saperi, alla formazione e alle tecnologie della comunicazione, perché per costruire un'esistenza che non sia segnata dalla paura è necessario conoscere, saper comprendere.
E non abbiamo paura di questi imprenditori d'accatto, di questi politici ruffiani e dell'informazione venduta che li sostiene.
Abbiamo le idee chiare: per combattere la precarietà , per unire le generazioni serve un nuovo welfare, serve un'idea nuova di civiltà .

