Treviso = leghisti incazzati, grappa + trippa e Sasha Djordjevic. Tutta questa bella roba in effetti si trova da quelle parti, e questo weekend c'è pure un festival pieno di fumetti e fumettari. Val la pena andare. Anche perché, siccome il Treviso Comic Book Festival non è di quelli giganteschi-iperfrequentati, non si rischia di incontrare improvvisate Compagnie dell'Anello con spadoni di gomma e gonnellini di finta maglia di ferro.
Si rischia invece di vedere cose interessanti: il vetrinone che racconta la Vera Storia di Vitel Tonné di Tuono Pettinato (Bacheca NeoEspheria, Via Carlo Alberto), e la mostra Svezia: laboratorio d'Europa. Nonostante il titolo, promette bene: i disegnatori svedesi sono avanti, sembra quasi che in Svezia sia considerato normale fare fumetti con stile ultra-underground. E oltretutto, è curata dal "nostro" Alberto Corradi!
I più interessanti fra questi fumettari svedesi in mostra - opinione personale! - sono Max Andersson e Knut Larsson, gli autori delle tavole che vedete in questa pagina, qua sotto. La mostra fra l'altro è aperta (per poco, fino al 2 ottobre) nelle sale dell'Auditorium Palazzo Bomben. Quindi, perché non intitolarla direttamente Svezia: Bomben? Magari non si capiva bene, ma fa un bell'effetto.

