Perché J.D. Salinger è come i Sex Pistols. Tutti e due hanno fatto una sola cosa davvero importante: lui un libro, loro un disco. Il giovane Holden è uscito 26 anni prima di Never Mind the Bollocks, ma tutti e due hanno avuto effetti sconvolgenti sulla cultura del loro paese: l'America di Salinger scioccata dal linguaggio dannatissimo del protagonista del romanzo, l'Inghilterra di Johnny Rotten & co. attonita di fronte allo stile di vita punk. Poi, dopo quel fuoco iniziale, qualche raccolta (o antologia), qualche racconto (o singolo) e poi basta. La band si scioglie, lo scrittore si ritira.
Bè, in questo Salinger è stato molto meglio dei quattro (sei?) punk: lui è proprio sparito. Un fantasma nascosto nel New Hampshire. Zero interviste, zero libri, anche trovare sua fotografie è difficile: provate a cercare il suo nome su google images, ne troverete tre, quattro al massimo. Nell'era di internet, sparire è impossibile: come Salinger ce l'abbia fatta, è un vero mistero.
Restano le pagine del Giovane Holden (che il resto del mondo conosce come The Catcher in the Rye: un titolo, in effetti, intraducibile). E un consiglio, l'ultima riga:
"Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti."
Per fortuna, Salinger non l'ha seguito.

