e di Paolo Uzzi
Quando saperla raccontare conta molto più che saperla….
Uno. Preparazione: lavarsi i denti, ovviamente usando anche il dentifricio (uomo capisci a me!).
Due. L’abbigliamento. Vestirsi in maniera adeguata al momento. Né troppo casti, né troppo (donna capisci a me!). Anche il colore del vestito è importante, consigliamo le tinte neutre per non dare nell’occhio. Se si vuole agire sulla psiche maschile consigliamo camicia rigorosamente abbottonata, ma senza reggiseno. Questo permette di avere un alibi con le prof, in quanto la camicia è abbottonata e una chance con i prof in quanto manca il reggiseno. Per farlo notare meglio accomodatevi a peso morto sulla sedia.
Tre. Salutare e ascoltare. Salutare in modo garbato la commissione è importante, ma è fondamentale sapere ascoltare: molto probabilmente vi faranno domande a cui voi quasi sicuramente non saprete rispondere (altrimenti non perdereste tempo a leggere questo decalogo). Vi consigliamo di mantenere calma e sangue freddo. Uno delle tattiche migliori è il bluff da poker: annuire ogni tanto durante la domanda e concludere con “si si si è chiarissimo” (se dite solo due volte si, il bluff viene intercettato).
Quattro. Rispondere.Ovviamente vi è totalmente ignota la risposta. Vi consigliamo la tattica tre punto tre a zona: preambolo, spiazzamento, improvvisazione teatrale. (Ci risulta che anche Costantino Vitagliano (vedi Maria De Filippi), l’anno scorso, sia riuscito a passare l’esame di terza media grazie a questa tattica).
Quinto. Preambolo. Frase iniziale: “Bello questo argomento dovremmo dedicare un’intera giornata come fece….” Di qui improvvisate la storia totalmente di fantasia di un prof mancino a voi molto caro entrato in coma, due anni prima, mentre leggeva un libro sullo stesso argomento. Questo vi permetterà di perdere circa otto minuti.
Sesto. Spiazzamento: prima che il prof vi rifaccia la domanda esordite con questa frase: “Scusate se mi sono dilungato/a, ma rispondo subito alla domanda” (Ci risulta che Prodi e Berlusconi siano in fase di spiazzamento da 54 anni!). Proseguite facendo capire quanto sia importante rispondere alle domande in modo repentino raccontando la storia di un prof ambidestro a voi molto caro deceduto mentre parlava di questo argomento dilungandosi senza dare mai la risposta. Guadagnerete altri cinque/sei minuti.
Sette. Improvvisazione teatrale. Questa è la fase che vi leverà le castagne dal fuoco: scoppiate a piangere di colpo con tanto di singhiozzo intenso. Poi, rivolgendovi a chi vi ha posto la domanda, affermate: “Mi scusi prof ma lei mi ricorda tanto il prof che dopo avermi fatto la stessa domanda…morì inspiegabilmente davanti ai miei occhi…ma va bene così….cosa mi aveva chiesto?” Vedrete che il prof vi dirà : “Non si preoccupi cambiamo argomento!”.
Otto. Lavarsi i denti, ovviamente usando anche il dentifricio (uomo capisci a me!) e vestirsi in maniera adeguata al momento. Né troppo casti, né troppo (donna capisci a me!). Se vi sembra di avere già letto queste indicazioni significa che siete abbastanza concentrati. Se, al contrario, credete di leggerle per la prima volta vi consigliamo caldamente di non presentarvi all’esame orale.
Nove. Questo sinceramente è il metodo che vi consigliamo di utilizzare in casi estremi. Tale metodo è denominato alla Zidane. Vale a dire: una bella testata in fronte al prof facendolo irrimediabilmente svenire. Non passerete l’esame, ma almeno qualcuno si ricorderà per sempre di voi
Dieci. Questo è il punto più difficile. Studiate uno solo dei tantissimi argomenti che dovreste sapere. Uno esattamente uno solo. Quando i prof si stancheranno di farvi domande senza ottenere mai risposta alla fine vi chiederanno per forza l’argomento a piacere. Certo, è necessario scegliere l’argomento giusto, in questo caso. Conoscere a memoria tutta la formazione dell’Inter non è molto utile, però se l’argomento da voi scelto fosse: “Storia della fotografia. Dai fratelli Lumiere a Fabrizio Corona: tutto quello che c’è sapere.” State sicuri che i prof apprezzeranno.

