Se è vero che il bombardamento di effetti speciali a cui ci ha abituato Hollywood negli ultimi anni dovrebbe aver addestrato anche lo spettatore più ingenuo alla legge del "Il trucco c'è e si vede", è altrettanto vero, però, che quando "Il trucco c'è e si vede" anche nella realtà sono in molti a perdere quella diffidenza e quella scaltrezza ormai ben rodate invece nei confronti del cinema. Come dimostra la mattanza (purtroppo in continua crescita) di vittime di frodi mediatiche perpetrate quotidianamente attraverso Internet, la televisione o il telefonino, evidentemente piuttosto semplici da smascherare per un occhio attento ma letali per chi si lasci ingannare da sedicenti promesse o da oscure minacce.
Va da sé che, soprattutto nei mesi più caldi, complice una naturale inclinazione a rilassarsi e ad abbassare la propria soglia critica di attenzione, le truffe proliferino molto più che nel resto dell'anno e vadano a colpire il fianco scoperto degli sprovveduti spettatori con la certezza di fare, in un modo o nell'altro, puntualmente centro.
Un esempio, forse il più macroscopico, è dato dal Phishing praticato via mail da ignoti malintenzionati nel tentativo di estorcere a quante più persone possibili tutti i loro dati personali e, in particolare, gli estremi delle loro carte di credito. In sostanza, viene inviato nella propria casella postale un messaggio di frode travestito da "comunicazione di servizio" di una banca o ente similare - Banca Intesa, Banca di Roma, CartaSi, Poste, Carispo, eBay etc. -, con tanto di intestazione e account personalizzato (naturalmente falso) in cui, con una scusa banale e talvolta sgrammaticata, viene chiesto di cliccare su un link specifico e compilare un form per attivare o riattivare il proprio conto. Naturalmente, tale link apre una pagina che con la banca o l'ente in oggetto non ha assolutamente nulla a che vedere e, da quel momento in poi, qualsiasi dato venga malauguratamente inserito nel form diventerà immediatamente 'di pubblico dominio' per gli usi e gli abusi più disparati.
È evidente che se il destinatario della mail non ha rapporti di clientela con quella banca o quell'ente gli sarà piuttosto semplice accorgersi dell'inganno; viceversa, al contrario, potrebbe essere indotto a pensare che quanto riportato sia vero e cascarci...
Vediamo alcune situazioni topiche tra le più ricorrenti:
Innanzitutto, come si può notare, un buon antivirus può essere un ottimo aiuto nello smascherare i tentativi di frode ed allertare l'utente con appositi warning ben in evidenza (in questo caso si tratta di MailScanner, ma molti altri gratuiti si trovano velocemente online, oltre ad appositi plug-in per i più diffusi browser e client di posta elettronica). Inoltre, basta leggere attentamente il testo del messaggio - «Caro Poste Italiane cliente» sembra una battuta di "Borat!", mancano gli accenti e le lettere accentate e così via - per intuire che non può in alcun modo trattarsi di una mail ufficiale inviata da Poste.it. Quindi, parola d'ordine: cancellare immediatamente!
In questa circostanza, si cerca di far credere che la Banca di Roma stia effettuando un «progetto di verifica» dei dati dei propri utenti, appellandosi a specifici articoli di legge per indurre l'utente a fidarsi. Anche qui, però, attenzione al testo a piè di messaggio: «Tutti i diritti hanno riservato»: al di là di tutto, Banca di Roma potrebbe mai inviare una mail con una nota simile contraria a qualsiasi sintassi?
Questo Phishing, addirittura, tenta di estorcere i dati personali dei clienti Banca Intesa rassicurandoli che si tratta di una misura precauzionale per stabilire che non si siano imbattuti in un furto di identità (come a dire: "Per essere sicuro di non farti pugnalare alla gola, fatti pugnalare alla schiena"). Ancora una volta, se proprio l'operazione potesse anche avere un barlume di credibilità , ci pensa la stesura approssimativa del testo a fugarla del tutto: mancano le lettere accentate e «Li ringraziamo per la vostra attenzione rapida a questa materia» suggerisce che dietro non possa certo esserci un ufficio di Banca Intesa.
In fatto di terrorismo telematico, inoltre, da alcuni mesi l'FBI sta indagando su un altro esempio di tentativo di estorsione improntato però a tutt'altro genere di truffa: si chiama Hitman, ed è un (presunto) killer ingaggiato per uccidere chiunque non gli corrisponda la somma richiesta entro i tempi stabiliti. Naturalmente, qui il raggiro è decisamente più lugubre, e fa permo - oltre che sulla creduloneria - anche sulla paura personale, ragion per cui finora ha raggiunto quasi sempre il suo obiettivo.
Per ogni ulteriore approfondimento e aggiornamento al riguardo vi consigliamo, quindi, di tenere costantemente monitorati questi siti:
- Anti-Phishing Italia
- Attivissimo.blog / Il Disinformatico
- Attivissimo.net / Servizio Antibufala
- Banca Intesa / Email a scopo fraudolento
- Banca di Roma / Phishing: attenzione alle truffe
- Poste.it / Difendersi dal Phishing
E tutte le apposite sezioni attivate in materia sui siti ufficiali delle Banche e degli Enti similari (loro malgrado) 'coinvolti'...
Analogamente, prestate la massima attenzione alle trasmissioni televisive che vi promettono superpremi di migliaia di euro a patto che telefoniate più e più volte per cercare di entrare in diretta e rispondere a quiz elementari: nella maggior parte dei casi si tratta di televendite di loghi e suonerie al costo di 15 euro, in molti altri si tratta di chiamate 'a fondo perso' di un euro in cui la probabilità di essere sorteggiati per partecipare al gioco in diretta (ammesso e non concesso che la trasmissione sia davvero in diretta) sono talmente irrisorie da dover imporre a chiunque di desistere.
Infine, non curatevi neppure dei 'seducenti' sms che vi arrivano sul telefonino e vi avvertono che chiamando un determinato numero (quasi sempre un 899) potrete sentire messaggi per voi o attivare chissà quale incredibile promozione: prima di effettuare la benché minima mossa, è sufficiente una semplice ricerca su Google per dissipare ogni dubbio relativamente all'entità della truffa.
E voi cosa ne pensate?
Siete stati vittime di una truffa mediatica o siete espertissimi in materia e volete segnalare e denunciare le più comuni? Avete trovato il modo con cui prevenire ogni intrusione di estranei malintenzionati nei vostri pc e nella vostra vita?
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