Menomale che c'è Amici, il reality show di chi - diversamente da tutte le altre variazioni sul format - crede di saper fare qualcosa ma (statistiche alla mano) non lo farà mai.
Così, anche quest'anno, 15mila ragazzi si sono accalcati ai provini per entrare nella "Scuola" televisiva più ambita d'Italia nella singolare speranza di essere a loro volta risucchiati dal vuoto cosmico come tutti gli "Allievi" che li hanno preceduti, vincitori compresi (figurarsi gli altri). Che hanno visto aprirsi sotto di sè molte più botole di quante porte non abbiano visto aprirsi davanti. E arrivati alla settima edizione, insomma, bisognerebbe averlo imparato che Amici, nella migliore delle ipotesi, è un bunjee-jumping per qualche "Miùsicòl" di serie C e tre inquadrature a Buona Domenica...
Invece no: c'è ancora chi, magari giustamente, ci crede.
Menomale che c'è Amici, dunque, che dà speranza a 15mila ragazzi - e siamo pur sempre ben oltre il numero di persone a cui dà speranza il Governo - e spunti di riflessione a noi che non ce ne perdiamo una puntata da quando ancora si chiamava Saranno Famosi ed era condotto da Daniele Bossari. Uno di questi spunti, il più ricorrente, è: cosa racconteranno questi 15mila ragazzi ai propri genitori per farsi staccare il visto a partecipare ai provini di un programma che farà definitivamente naufragare la loro "Carriera"?
Abbiamo provato a immaginarcelo. Approfittando degli ulteriori spunti di riflessione di un altro programma targato Maria De Filippi e, alla stessa stregua di Amici, appena ripartito: C'è Posta Per Te...
Cara mamma,
scusami che ti scrivo a questa lettera senza dirti niente ma stò partendo e non sò quando torno, spero al piu tardi possibile xche ho un sognio e lo voglio raggiungierlo fino in fondo.
Si mamma, forse quando leggierai a queste parole io sarò già famoso (o almeno lo spero) e tu mi potrai vedere tutti i giorni in televisione ad Amici, xche è li che stò andando. Non cercare a fermarmi xche ormai ho deciso e credo davvero di meritarmi a vinciere, in fondo sei sempre stata tù la mia prima fans quando mi dicievi che nessuno ballava meglio di me sui qubi in discoteca e adesso finalmente voglio dimostrarti che avevi ragione.
Non pensare che non mi costa niente prendere a questa decisione, ci ho pensato molto e non ti voglio fare soffrire, a te e a papà e a zia Assunta e a zio Carmelo e a don Cristiano detto Gessicah, ma l'arte è piu forte di me e io mi sento nato per ballare ballare ballare. Mimmagino che in questo momento mentre che leggi a questa lettera stai piangiendo e non lo voglio, te lo giuro, devi essere felicie che torno tra qualche mese e sono il vincitore di Amici e faccio tantissime cose belle come a Dennis, a Giulia, a Federico, a Antonino e a Ivan, che adesso saranno a Broduei da tanto che erano sprecati x l'Italia.
Bè magari tù e papà potete venire in trasmissione ha sostenermi, diglielo anche ai miei compagni di squola anche se non ci vado da trè anni e forse si sono dimenticati di mè. Si lo sò che a tè dicievo che ci andavo, ma invecie scusami che ti ò sempre raccontato una bugia, era x andare alla squola di ballo di nascosto non preoccuparti, non mi andavo a drogarmi con i guerci del Bar questa è la verità puoi credermi. Ma x me la squola di ballo aveva la preciedenza sù tutto, sò che lo capirai quando mi vedrai ad Amici e allora sarai fiera di me come solo a una vera mamma sà esserlo.
E poi digli a zia Assunta che quando mi vede in televisione mi vota con il telefonino, se non ha già speso a tutta l'eredita di zio Alfio x chiamare a quei quizz notturni che poi hanno detto che erano truffe, cosi arrivo anche primo in classifica e non faccio alle sfide, ma non xche non mi piacie ballare (come ti ò gia detto il ballo è tutta la mia vita) ma xche voglio rimanere dentro alla scuola fino alla fine e vinciere xche me lo merito. Non piangiere ti prego o farai piangiere anche me e invecie dobbiamo essere felici xche adesso x me si apre una nuova vita e stò x diventare un'artista di succiesso non sò se ne sarò in grado di sostenere allo stress della celebrità ma ci devo provarci a tutti i costi ha non montarmi la testa e rimanere la persona semplicie che sono sempre stato che si alzava alla mattina e preparava il caffe a te e a papà , telo ricordi?
Ah a proposito: digli a papà che se anche mi vede fare dei balletti frufru o essere carino con gli insegnanti maschi o leggiere un libro con Aldo Busi o qualche volta farmi chiamare Fatima per gioco NON SONO GHEY!!! Ti prego diglielo se nò poi pensa male e viene in trasmissione con il trinciapollo e me la fà pagare e infrangie tutti i miei sogni e questo invecie non me lo merito!!!
Grazzie di tutto che mi vuoi bene e anche io te ne voglio a voi, vi prego incrociate le dita e pregate x me, pregate tanto!
Tuo
Loreto

