«Tutto qui?».
Difficile pensare altro al termine della puntata di AnnoZero che, sulla carta (soprattutto quella stampata), avrebbe dovuto bruciare nelle "infernali fiamme dello scandalo" l'intera immagine del mondo del clero al punto tale da procurarsi, suo malgrado, due settimane di boicottaggi, polemiche e prevedibili tentativi di censura. Sembrava perfino, dai toni della benpensante stampa cattolica - che da qualche tempo si è evidentemente riproposta di dimostrare con ogni mezzo a propria disposizione la veridicità dell'assunto secondo cui «La prima gallina che canta è sempre quella che ha fatto l'uovo» - che l'"eretico sciacallo" Michele Santoro si fosse addirittura messo in testa di mandare alle ortiche la millenaria istituzione cristiana nella sua totalità . Ohibò, e come? Semplicemente trasmettendo un filmato della Bbc che decine di milioni di persone avevano già ampiamente visto e rivisto su internet (oltre che sulla Bbc, appunto) con tanto di "Segue dibattito" e diritti di replica plurimi annessi e connessi.
«Tutto qui?». Tutto qui.
C'è da chiedersi: se "qualcuno a caso" - con o senza tonaca, non fa differenza - non si sentisse brutalmente scoperto con le mani nella marmellata ogni qualvolta gli viene chiesto di rendere conto di un'incongruenza etica e morale nei meccanismi della Chiesa, che bisogno ci sarebbe di reagire sistematicamente in maniera così compulsiva? Chi ha la coscienza talmente pulita da poter permettersi di pontificare
Ognuno, evidentemente, si consola come vuole. O, meglio, come può. Così stupisce solo in parte che dinanzi alla vitalità cattolica documentata sabato scorso in Piazza San Giovanni, ci sia chi trovi benefico sfogo a rovistare nel bidone della spazzatura alla ricerca di qualche lisca di pesce o di qualche uovo in decomposizione...
[Avvenire, 19.05.2007]
senza che gli si possa quindi obiettare di essere "L'asino che dà del somaro al mulo", perché, dunque, ha sempre una simile paura di un 'confronto' non appena questo gli viene anche solo lontanamente paventato?
Ecco: chi si aspettava che la puntata di AnnoZero stimolasse nei diretti interessati quantomeno una riflessione e una risposta a questa elementare domanda è stato, purtroppo, per l'ennesima volta deluso.
In un'atmosfera (inaspettatamente) ovattata e rarefatta si sono alternate accuse e difese, torti e ragioni, testimonianze e supposizioni all'insegna della concordia, del "Volemose 'Bbène", dell'«Io ho tanti amici preti» / «Anche io ho tanti amici non credenti!» e dell'«I preti pedofili sono solo l'1% e in ogni caso ci sono pedofili anche tra i panettieri, i magistrati, i maestri e di tutto di più», spostando per due ore la notizia su una manciata di cavilli tecnici pur di svicolare dalla effettiva questione di fondo: l'ipocrisia - una e trina, neanche a farlo apposta - di una Chiesa che prima abusa, poi insabbia e infine accusa.
Come pure è rimasta inevasa l'elementare domanda di Piergiorgio Odifreddi sul perché, essendo la pedofilia un reato che niente ha a che vedere con la dimensione spirituale di un sacerdote, essa non debba essere giudicato al di fuori della Chiesa come qualsiasi altro reato commesso da qualsiasi povero Cristo (tanto per rimanere in tema) anziché risolversi 'aumma aumma' tra le mura vaticane con un obbligo di silenzio perseguibile di scomunica. Svicolata anche questa.
Insomma: di tutto il preannunciato «sciacallaggio anticlericale» non si è proprio vista traccia.
Anzi, il messaggio che alla fine è passato non è stato, come era auspicabile, "Genitori, fate molta attenzione quando mandate i vostri bambini al catechismo e all'oratorio", bensì "Ci sono alcuni preti pedofili - ma se è per questo anche molti panettieri, magistrati, maestri e di tutto di più - e la Chiesa forse-ma-proprio-forse non sta facendo abbastanza per condannarli. Ad ogni buon conto, chiunque altro li condanni è solo ed esclusivamente un ipocrita manovratore che cerca di gettare fango su un'istituzione secolare che ha oltremodo a cuore l'istituzione della Famiglia - ettecredo: No Famiglia, No Children!, ndA - e pertanto non si può e non si deve fare di tutta l'erba un fascio".
Titoli di coda, amen.
Arrivederci al prossimo scandalo. Vero, magari, e di cui pertanto non sapremo mai niente.
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