Raccontando delle curiose dinamiche sottese all'opzione di MNP (Mobile Number Portability, ovvero la possibilità di cambiare gestore telefonico mantenendo il proprio numero personale), non più tardi del 5 giugno scorso avevamo concluso il nostro articolo scrivendo che
Per gli operatori di telefonia mobile in Italia, un consumatore deve avere un cervello solo fintanto che è di proprietà della concorrenza. Dopodiché, chissà per quale arcano motivo, appena diventa un proprio cliente dovrebbe trasformarsi in un completo imbecille...
A conferma di tale profetica intuizione, l'epopea dello "sventurato Signor Rossi" - di cui abbiamo parlato nel primo episodio di quella che sta diventando a tutti gli effetti la vera saga horror dell'estate - dopo il suo passaggio da Vodafone a Tim è proseguita, guardacaso, esattamente in tale direzione.
Secondo i proclami del proprio sito ufficiale (e della propria campagna promozionale), infatti, trasferendosi a Tim e attivando la nuova tariffa Tribù Che Va A Vitamine - al costo di 7 euro, rimborsati in traffico telefonico bonus - si ha/avrebbe diritto a 60 Vitamine gratuite da utilizzare indistintamente per sms, mms, chiamate, videochiamate e navigazione internet. Il che significa: mandando un sms o un mms o chiamando e videochiamando un altro utente con il medesimo profilo tariffario Tribù CVAV si paga la prima Vitamina della giornata (25 centesimi) e poi si può continuare a comunicare gratuitamente - con altri utenti Tribù - per il resto della giornata, fino a un tetto massimo di 1000 sms/mms/minuti di chiamata/minuti di videochiamata.
Un caso a parte è rappresentato dalla Vitamina Internet, per la quale il concetto di "appartenenza alla Tribù" evidentemente non vale più e su cui la tanto sbandierata «trasparenza» di Tim si rivela un autentico colabrodo: tutto ciò che l'azienda segnala in merito, nella pagina di Utilità e Supporto è semplicemente
Con la vitamina Internet puoi navigare liberamente tra i video di YouTube e cercare tutto ciò che vuoi su Google direttamente dal tuo telefonino per tutto il giorno (fino ad un massimo di 1.000 accessi entro le ore 24). La vitamina si attiva al primo accesso ad Internet del giorno dal telefonino al costo di 25 centesimi di euro (IVA inclusa), pari al costo della vitamina.
Non è chiaro, insomma, se la Vitamina possa essere usata solo per navigare su Google e su YouTube, non è specificato da nessuna parte in cosa consistano i «1.000 accessi entro le 24 ore» e men che meno è comprensibile se la promozione vale solo per navigare dal cellulare o anche col cellulare (cioè usando il telefonino collegato a un computer portatile come modem esterno).
Ebbene, il nostro "sventurato Signor Rossi" una risposta a tutti questi interrogativi è riuscito ad averla. Naturalmente a sue spese.
Vale a dire:
- per un (ovviamente del tutto involontario) malfunzionamento dei sistemi, le Vitamine che sarebbero dovute rientrare nel pacchetto delle 60 gratuite gli sono state "erroneamente" addebitate: segnalata la cosa al Call Center dell'Assistenza Tecnica (che non è un Call Center di Tecnici, sia ben chiaro, è un normalissimo Call Center di operatori che veicolano le richieste, le segnalazioni e i reclami ai Tecnici), gli è stato detto che il rimborso gli sarebbe stato erogato dopo 24 ore, poi dopo 48, poi dopo altre 48, poi a data da destinarsi perché, testualmente, «è una procedura complessa che dipende dalla rete e non da noi»;
- provando a utilizzare il telefonino come modem esterno, lo "sventurato Signor Rossi" si è visto addebitare una tariffazione singolare: alcuni kb di navigazione come Vitamina Internet e 23 euro (!!!) come connessione esterna. Chieste spiegazioni al Call Center di cui sopra, gli è stato risposto, da 3 operatori diversi, che:
1) Non aveva diritto alla Vitamina Internet perché non ne possedeva i requisiti (?!?)
2) La Vitamina Internet valeva solo per navigare dal cellulare e non col cellulare
3) La Vitamina Internet valeva anche per navigare col cellulare dal portatile, ma solo in alcuni limitati siti - per così dire - 'convenzionati'
La cosa ancora più curiosa è che su tutti i Forum online dedicati alla telefonia mobile, situazioni analoghe proliferano a decine, e ciascuna di esse sembra essere affrontata dall'azienda con modalità e conseguenze diverse, anche a parità di condizioni al contorno. Il che la dice lunga sia sulla «trasparenza» di alcune offerte, sia sulle competenze di chi dovrebbe dare spiegazioni univoche e sicure al cliente e invece si appella, evidentemente, alle proprie intuizioni, a come si è svegliato la mattina, alle condizioni atmosferiche e alla più assoluta casualità .
Insomma: per lo "sventurato Signor Rossi" l'Odissea della MNP è ancora ben lontana dall'essersi conclusa.
A questo punto, se fosse davvero così intelligente come lo reputano gli altri gestori (quelli rimasti), mollerebbe anche Tim ed effettuerebbe la MNP verso 3, Wind, Coop Voce o UNOMobile. Naturalmente, diventando immediatamente un completo imbecille da spennare con ogni "casuale" ed "erroneo" malfunzionamento possibile dalla (ennesima) compagnia di turno...

