Vatti a fidare delle amiche! Quelle reali ti rubano il fidanzato, quelle immaginarie prima o poi spariscono nel nulla e adesso quelle di plastica cercano addirittura di ammazzarti...
Così, la "cara vecchia Barbie" - che dal 1959 è la migliore compagna di gioco di decine di milioni di bambine in tutto il mondo - si è recentemente trasformata in un'aspirante serial killer pronta a mettere a repentaglio la vita delle sue piccole 'padroncine' nascondendosi indisturbata dietro a quel suo sorriso sempre così rassicurante e (come si suol dire) «insospettabile».
Era la vigilia di Ferragosto quando la Mattel, che già un paio di settimane prima aveva dovuto ritirare dal commercio 1.500.000 giocattoli della linea Fisher Price, si era vista arrivare addosso una seconda, imprevista doccia ghiacciata: altri 19.000.000 di giocattoli (prodotti in Cina come i Fisher Price) erano stati colpiti dalla stessa 'epidemia' di vernici al piombo oltre i livelli di guardia tollerati dalla legge. Tra questi, anche un ingente quantitativo di bambole del modello Barbie e Tanner, con conseguente tracollo di immagine sia per l'azienda che per la stessa Barbie - oltre che per i sistemi di produzione cinesi, sempre più nell'occhio del ciclone per l'assoluta mancanza di norme e condizioni di sicurezza con cui vengono svolti -, trasfigurata di colpo da reginetta dell'infanzia a potenziale omicida.
Finché ieri, 5 settembre, l'ennesimo allarme: altri 844.000 giocattoli (compresi diversi accessori di Barbie in vendita anche in Italia) sono state ritirate dal mercato internazionale per il medesimo motivo, vernice al piombo. E non si esclude che possa non essere l'ultimo richiamo, essendo in corso indagini a tappeto su tutto il territorio mondiale.
Genitori e bambini, insomma, non possono - e non devono - assolutamente abbassare la guardia.
AltroConsumo, per esempio, ha segnalato che, in Italia, molti esemplari di Barbie & Tanner erano tranquillamente in vendita nei negozi anche dopo l'ordine di ritiro del 14 agosto, precedente che induce a sospettare che anche i nuovi accessori incriminati potrebbero rimanere sui nostri scaffali oltre la data odierna.
Per dettagli, informazioni e aggiornamenti sui ritiri in corso e sulla pericolosità dei giocattoli Mattel consigliamo di consultare quotidianamente l'apposita sezione Safety del Sito Ufficiale e, in particolare, la pagina specifica di Recall Information, da cui è possibile scaricare i documenti ufficiali da leggere con estrema attenzione per scoprire tutte le modalità di restituzione degli oggetti nocivi eventualmente in proprio possesso.
E tu cosa ne pensi?
Come hai appreso (e come hai preso) la notizia della tossicità e del ritiro di milioni di giocattoli Mattel? Pensi che fino ad oggi non siano mai stati fatti controlli adeguati sui giocattoli destinati ai bambini e che, a questo punto, il problema possa dilagare?
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