Se siete tra coloro il cui nemico giurato è da sempre lo specchio, preparate ostriche e champagne: è arrivato il momento di festeggiare. Perché, almeno a quanto raccontano i media, non è più la Bellezza a fare notizia bensì il suo opposto. Che si tratti soltanto di una tendenza (commerciale) estemporanea o, piuttosto, di un vero e proprio rovesciamento di fronte nella coscienza estetica collettiva ce lo riveleranno i prossimi mesi; nel frattempo, non si può fare a meno di salutare con un certo compiacimento questo improvviso Trionfo del Brutto esploso, contemporaneamente e a macchia d'olio, sulla carta stampata e al cinema, nella moda e nell'arte, nella cultura e nel costume al grido di «Arrivano i Mostri!».
Personaggi, tematiche e suggestioni politicamente scorrette e contrarie a qualsiasi Dolce Stil Novo sono all'ordine del giorno ovunque si rivolga lo sguardo, dopo anni e anni trascorsi a celebrare top model e attrici dalle forme perfette e a compiacersi di buonismi di pastafrolla eventuali e vari.
Così, mentre in libreria sta per arrivare - l'uscita è fissata per il 10 ottobre - la "Storia della Bruttezza" a cura di Umberto Eco (un volume che attraversa quasi 600 anni di orrori veri o presunti in pittura, scultura e letteratura), nelle sale fanno incetta di incassi e di spettatori "Shrek Terzo", "I Simpson" e "SuXBad - Tre Menti Sopra Il Pelo", che anticipa il prepotente ritorno del filone Nerd svalvolato (sulla stessa falsariga sono imminenti anche "Molto Incinta", "Sydney White", "Lo Spaccacuori" e "Il Campeggio Dei Papà ").
Teschi, deformazioni e creature grottesche tutt'altro che rassicuranti sono quelle che ispirano le creazioni della new wave pop internazionale: è sufficiente dare un'occhiata ai disegni di Gary Baseman, di Jeremy Fish, di Jeremyville, di Jon Burgerman o di Takashi Murakami per capire che La Gioconda non può più dormire sonni granché tranquilli. E per la serie 'piccoli, teneri e ripugnanti' ecco pronte le collezioni di illustrazioni, video e/o merchandising di Gnagno, degli Happy Tree Friends e dei Bad Taste Bears, tutte rigorosamente horror e incredibilmente cool.
Non basta? Allora mettetevi in fila per entrare alla mostra Gender Bender, in programma a Bologna dal 30 ottobre al 4 novembre, con la sua rassegna di opere underground dedicate al tema del corpo e dell'identità sessuale fino ai suoi estremi più visionari. E sintonizzate il vostro televisore sulle nuove puntate di Ugly Betty, diventata ormai la portabandiera della cozzaggine. Senza dimenticare, benché inserita in tutt'altro contesto, la discussa e, per molti, raccapricciante campagna pubblicitaria di Oliviero Toscani contro l'anoressia, testimonianza anch'essa, però, di un approccio completamente rovesciato al tema della Bellezza e della comunicazione visiva...
E tu cosa ne pensi?
Trovi volgare questa proliferazione di "Bruttezza"? Pensi che sia soltanto una moda passeggera? O, piuttosto, sei contento perché finalmente anche i "Mostri" hanno guadagnato le luci dei riflettori?
Vieni a discuterne sul nostro Forum!

