Chissà : forse un giorno qualcuno ci spiegherà (o forse lo capiremo da soli) chi o cosa c'è esattamente dietro l'operazione "Meteo-Allarmismo" che impazza e imperversa ormai su tutti i giornali e su tutti i telegiornali 12 mesi l'anno a orario continuato. Non appena la proverbiale colonnina di mercurio sale di una tacca, scatta immediata l'"Emergenza siccità / Emergenza afa / Emergenza arsura"; non appena scende di una tacca e cade una goccia di pioggia, scatta immediata l'"Emergenza gelo / Emergenza alluvioni / Emergenza uragani", tanto che risulta sempre più difficile ipotizzare che esistano ancora delle 'condizioni ideali' al verificarsi delle quali non sussiste alcuna emergenza di sorta.
Intendiamoci: i problemi causati dagli improvvisi sbalzi di temperatura, dalle elevate escursioni termiche e dagli imprevisti cataclismi atmosferici sono oggettivi e non devono essere in alcun modo sottovalutati. Ma perché allora, proprio per questo, piuttosto che limitarsi ad approfondirne gli aspetti tecnici e le argomentazioni scientifiche, i Media hanno la pericolosa abitudine a farcire sistematicamente ogni notizia al riguardo con tutto il consueto arsenale di aneddoti che non hanno altra finalità se non quella di amplificare la soglia di ansia del già turbato spettatore?
Perché, per esempio, bisogna fare necessariamente notare che quella in corso è (o sarà ) sempre «la stagione più torrida degli ultimi 500 anni» senza approfondire, semmai, le dinamiche di causa/effetto - il Riscaldamento Globale - per cui ciò avviene, suggerendone le possibili effettive precauzioni e soluzioni ecologiche con la stessa pervicacia con cui ogni giorno si calcola il numero delle persone potenzialmente a rischio di soffocamento / infarto / disidratazione?
Perché bisogna necessariamente elencare sin nei minimi dettagli tutti i consumi ipertrofici di energia che vengono dissipati a causa della calura (minacciando altresì le più catastrofiche conseguenze, anch'esse debitamente esasperate ad hoc) senza aver mai dato nessuna importanza, invece, agli sprechi quotidiani reiterati nel resto dell'anno che provocano una simile riserva nel momento del bisogno?
Perché, se la novità dell'Estate 2007 è che i binari delle ferrovie al di sopra di una determinata temperatura si dilatano provocando ritardi nella circolazione dei treni, bisogna necessariamente rassegnarsi all'ineluttabilità di questa ennesima sciagura prodotta dal clima senza avanzare il dubbio che si tratti, piuttosto, dell'ennesima riprova di quanto siano obsolete le strutture e infrastrutture della nostra rete?
Si ha la sensazione, cioè, che una simile, protratta e diffusa "campagna di panico" possa nascondere la programmatica ricerca di un effetto-domino a tappeto anziché, come sarebbe forse più logico ed opportuno, suggerire una modalità per affrontare la situazione in maniera quanto più razionale e opportuna possibile. Soprattutto considerando che le categorie più a rischio - anziani e bambini - sono, guardacaso, anche le più suggestionabili...
E tu cosa ne pensi?
Credi che i Media siano oggettivi e approfonditi nel trattare i problemi e le questioni legate alla meteorologia o, piuttosto, che il loro approccio rischi di trasformarsi in ulteriore e inopportuno allarmismo?
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