Un cartone animato comico ispirato a Romano Prodi e Silvio Berlusconi? Un sogno irraggiungibile.
Nel frattempo, però, ha debuttato, negli Usa, su un canale via cavo dedicato al mondo comico, un cartone animato dichiaratamente ispirato al presidente degli Stati Uniti. Il titolo è 'Lil'Bush' e il protagonista è un capobanda disadattato che fa versi senza senso ed è circondato dai suoi un gruppo di amichetti denominati Lil'Cheney. George W. Bush viene disegnato e immaginato da un geniale ed irriverente autore noto per aver partorito uno dei cartoni animati più amati nel mondo: i Simpson. George piccolo e colorato è (e va specificato: nel cartoon) un monellaccio delle elementari che si fa fare i compitini da una secchiona sfigata, Lil' Condi, che lo ama segretamente (sempre nel cartoon si intende).
E chissà forse lui, il Capo della Casa Bianca, a guardarsi ritratto in quel modo, sorride. Sorride, forse perchè crede che un cartone animato non possa toccarlo veramente o forse perchè pensa che la gente non abbia tempo per guardare i cartoni animati. In ogni caso, secondo me, il "grande" George sorride. A me, invece, fa sorridere (malamente) il pensiero che in Italia (forse!macchè!) non si potrebbe (e non si potrà ) mai scrivere una serie animata che ritrae un piccolo Prodi e la sua banda di amichetti o un piccolo Silvio con il grembiulino blu e il suo team di amichetti (e/o meglio amichette) che fanno versi senza senso e animano le giornate di una qualsiasi scuola elementare italiana. Credo che in Italia, questa libertà di satira (irriverente, di pancia e spontanea) non esista.Vuoi che sia per un motivo o per un altro, fatto sta che manca (e forse mancherà per sempre) un cartone animato così, un coraggio così, uno spazio libero così.A questo proposito mi piace ricordare che l'Italia "era l'unico membro dell'Unione Europea ad apparire nella categoria dei Paesi 'parzialmente liberi' - si legge nel rapporto della Freedom House - ed è stata promossa nel 2006 soprattutto in conseguenza della fine dell'incarico di presidente del Consiglio del magnate dell'informazione Silvio Berlusconi".In ogni caso, visto come vanno le cose in Italia, non ci resta che sperare che l'autore di "LilBush" abbia già pensato di coinvolgere nella serie animata tutti (ma proprio tutti) gli amichetti di Bush e quindi speriamo di vedere in qualche puntata anche Romano e Silvio.
foto: "Bush che guardi?"
Fonte: www.ansa.it

