Per tutta la settimana, Smemoranda.it vi dispenserà ogni giorno consigli e suggerimenti utili ad affrontare le prove scritte degli Esami di Maturità con uno slancio di buonumore in più. Naturalmente, la Redazione declina ogni responsabilità in caso di risultati inferiori alle aspettative - in quanto dipendenti dalle aspettative stesse, appunto - e lascia a totale discrezione dello studente la scelta se proseguire nella lettura o, piuttosto, ripassare per la 750esima volta la poetica dell'"Infinito" di Ungaretti (1 verso, 13.909 note a pié di pagina) e la tabellina del 7...
Terza puntata - TECNICHE DI RELAX TRA UNA PROVA SCRITTA E L'ALTRA
Ci siamo: il tema di italiano ha definitivamente aperto le ostilità e, da questo momento, tra le decine di migliaia di studenti del quinto anno delle superiori e la loro tanto agognata "Maturità " si frappongono soltanto altre 2 prove scritte e una prova orale. Ben poca cosa, insomma, rispetto a tutti gli sbattimenti accumulati finora, considerazione che - già di per sè - dovrebbe essere sufficiente a stemperare la (giustificata e inevitabile) tensione di questi giorni. Se però così non fosse, nessun problema: ci pensiamo noi a darvi qualche dritta per mantenere alta la concentrazione ed evitare di impazzire come la maionese...
1. PENSARE NEGATIVO
Contrariamente a quanto sostengono tutti i Guru della psicanalisi (ma anche preti, politici, imprenditori, cantanti e opinionisti, che infatti lo sanno poi i loro pusher quanto sono belli tranquilli), la strategia del "Pensiero Negativo" è decisamente più rilassante di quella del "Pensiero Positivo", per un semplice motivo: che non provoca quei tipici sbalzi d'umore dovuti al contraccolpo con la realtà . Anzi, spesso crea l'effetto opposto: ci si rassegna a tal punto al peggio che poi si finisce quasi col tirare un sospiro di sollievo. Quindi, iniziate a pensare a una serie di atroci sciagure che potrebbero accadervi in attesa delle prossime due prove scritte - per esempio: restare schiacciati da un reattore piovuto per sbaglio sulla vostra camera proprio mentre stava per entrarvi in testa il Teorema di Euclide, essere divorati vivi sull'autobus da una vecchietta zombie morta sfortunatamente solo un quarto d'ora prima o passare 5 minuti in compagnia di Platinette o Alfonso Signorini -. Vedrete: l'idea che tutto ciò, anche forzando al limite i meccanismi della sfiga, non possa succedere vi risolleverà di colpo il morale alle stelle.
2. MANGIARE IN MODO SQUILIBRATO
Certo, lo sappiamo: il vostro medico e tutti i 750 che affollano gli speciali sugli Esami di Maturità dei vari giornali e telegiornali sono concordi nel sostenere che la prima regola da seguire per ricongiungersi con il proprio karma scolastico è quella di seguire la "dieta Kate Moss" cibandosi solo di frutta e verdura, senza intuire, forse, che non è perché siete delle strafighe anoressiche (o meglio: magari sì, ma solo in alcune circostanze specifiche) che la Commissione vi darà 100 anziché 60. Mangiare in modo equilibrato durante i giorni delle prove scritte, infatti, rende tragicamente scontenti e frustrati, e un umore di questo genere non è certo l'anticamera del successo. Quindi, chissenefrega del centrifugato di carote e dell'insalatina della nonna! Via libera a qualunque tipo di porcata il vostro stomaco vi richieda per essere gratificato, consumata a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ma volete mettere una bella fagiolata con trippa e peperoni per colazione che genere di allucinazioni potrebbe procurarvi un paio d'ore prima dello scritto di matematica? Altro che integrali e derivate!
3. AMMAZZARSI DI SEGHE
Siamo nel 2007, per la miseria: non dovremo continuare per un altro Millennio a ragionare nell'ottica del "Niente sesso alla vigilia"! E' una teoria antiquata che serve solamente ad aggiungere a quel bel facciotto verdognolo tirato che già avete di default in questo periodo anche una leggera ombra di bava alla bocca, con il risultato che poi vi girano tutti alla larga ritenendovi posseduti da Massimo Giletti o Amedeo Goria. In realtà , non c'è niente di più conciliante di 15 seghe consecutive (ma vedrete che ve ne basteranno molte meno per farvi riposare come angioletti), cosa tra l'altro anche molto pratica dal punto di vista tattico/anatomico, perché mentre una mano è impegnata l'altra può tranquillamente continuare a risolvere equazioni e scrivere tesine. Insomma, i classici "Due piccioni con una fava": la vostra.
(Continua - Domani: "Come ingraziarsi i Commissari esterni")

