Giro di testa... (e di cuore).
Riflessioni estemporanee.
Le telecamere sono ovunque.
Sono dappertutto. Dove e quando meno te l'aspetti. Soprattutto.
Supposizioni amorose.
"Amore, dai, mettiamoci qua, non ci vedrà nessuno".
Realtà spiazzanti.
"Amore, santo cielo, ci hanno visto tutti alla tv".
Paradossi stagionali.
C'è chi, per tre minuti di inutile celebrità , è disposto a ballare il tip tap, per ore, davanti alle telecamere di una banca qualsiasi e c'è chi si apparta con l'amante per non farsi beccare, ma viene filmato e registrato dalle telecamere, durante una diretta televisiva.
Pensata istantanea: sei fortunato se ti riprendono o sei fortunato se non ti riprendono?
La notizia che sta facendo il Giro d'Italia (per forza).
Repubblica.it 24 maggio. La Spezia: quarantenne inquadrato, grazie alle telecamere dell'elicottero al seguito della carovana rosa del Giro d'Italia, mentre era al mare con l'amante. Un familiare lo ha riconosciuto e ha chiamato la moglie.
Domande abbordabili.
E questo signore farsi gli affaracci suoi, no? Guardare i ciclisti pedalare e non i turisti broccolare, no?
Il pensiero ballerino.
E' possibile che si debba vivere facendo sempre attenzione a non finire su qualche clip, su qualche play, su qualche frame, su qualche fermo immagine? Già che ci sei, chiediti anche se la dissolvenza, utilizzata per far girare al meglio le tue immagini nel mondo, è ok, o addirittura, di questi tempi, perfino gay.
E' possibile che anche il più classico degli "infrattamenti" corra, nel migliore dei casi, il rischio di finire su YouTube?
Conclusioni precarie e varie.
L'ansia da prestazione c'era prima e c'è oggi ancora di più. Fallo tu con le telecamere che ti riprendono, mentre i ciclisti corrono e gli spettatori controllano con chi amici e parenti si infrattano. Fallo tu.
Risupposizioni amorose.
"Amore baciami, amore stringimi, amore amami, ma soprattutto sorridimi: ci stanno filmando".
Commenti da bar.
Che gli avrà detto lui alla moglie tornando a casa? Avrà potuto negare l'evidenza o meglio le immagini evidenziate? Quanto sareste disposti a pagare pur di sapere e vedere la scena finale del film del poveretto?
Consiglio da riavvolgere come un nastro vecchio stampo.
Se volete infrattarvi, chiudetevi in una casa. O forse no. Chiudetevi in bagno. O forse no. Chiudetevi in garage. O forse no. Chiudetevi nell'armadio. O forse no. Insomma, fate attenzione, ma, soprattutto, in qualsiasi caso, ovunque vi troviate, sorridete con convinzione: almeno diranno che siete maledettamente telegenici.
Per maggiori e seriosi dettagli: www.repubblica.it

