Che i free press siano stati - da 5 anni a questa parte - i pionieri della "nuova informazione" prima ancora che esplodessero i Blog e i Podcast è fuori discussione. Notizie sintetiche senza troppi fronzoli (e/o battute di Agenzia nude e crude), filo diretto con i lettori e distribuzione gratuita nelle stazioni e alle fermate del metrò e degli autobus dei grandi capoluoghi ne hanno fatto il perfetto compagno di viaggio per chi ogni mattina va a scuola o a lavorare: si prendono, si sfogliano - o si leggiucchiano - e subito dopo si buttano negli appositi raccoglitori per la carta. Giornalismo usa&getta da un morso e via? Non più dei tanti 'approfondimenti' - o presunti tali - che ci propinano ogni giono i quotidiani veri e propri. D'altronde, per ogni ulteriore ricerca eventuale e varia di fonti ed opinioni c'è sempre internet.
Da qualche mese, però, a Milano - ma non solo - vengono distribuiti anche due free press pomeridiani: quello del Corriere della Sera (una sorta di "pillola del giorno dopo" con alcune anticipazioni di ciò che sta per andare in stampa nell'edizione completa) e quello del Sole 24 Ore (intitolato 24 Minuti e più simile ai collaudati City, Metro e Leggo). Sembrava dovesse essere il classico Uovo di Colombo della situazione, un'idea così geniale che nessuno ci aveva ancora provato: accalappiare lettori - e inserzionisti pubblicitari - anche all'uscita da scuola o dal lavoro, aggiornandoli su tutto ciò che è successo nel frattempo mentre loro erano in altre facende affaccendati. Del resto, solo per citare un esempio, a Londra i free press serali esistono già da tempo e sono ampiamente navigati.
Ma serve davvero a qualcosa un free press serale a Milano?
Generalmente, tra le 8 di mattina e le 3 di pomeriggio non è che il mondo cambi poi granché. E, se cambia, pressoché tutti hanno modo di venire a saperlo in tempo reale attraverso altri mezzi: il computer, in primo luogo, e poi la televisione e la radio. Non a caso, nella stragrande maggioranza delle volte, le notizie sono esattamente le stesse riportate sui giornali del mattino e quindi già lette e rilette. Oppure sono gossip che si può anche aspettare di arrivare a casa e sintonizzarsi su Studio Aperto o il Tg5: in fondo si vive lo stesso anche scoprendo con un paio d'ore di ritardo che Drew Barrymore è stata eletta "la donna più sexy del mondo" da People.
In secondo luogo, mentre City, Metro e Leggo hanno una distribuzione capillare, i free press serali sono distribuiti in modo localizzato. Cioè, anziché un servizio, sono un privilegio: in centro e nei luoghi di struscio ci si può tenere informati, in periferia no.
E, soprattutto, a rendere addirittura controproducente una simile iniziativa è l'inquinamento che provoca. Per cominciare, la carta impiegata per stampare l'anteprima del Corriere della Sera e 24 Minuti non è riciclata (e visto che lo sono invece le notizie, utilizzarla sarebbe quantomeno un bel gesto di coerenza, oltre che di ecologia). In più, quando finisce il turno di volantinaggio degli incaricati alla distribuzione, rimangono pacchi e pacchi di copie non distribuite ancora incellophanati e sparsi per strada pronti ad essere presi a calci - o, più spesso, non considerati proprio - dai passanti di turno. E le copie che, al contrario, vengono distribuite che fine fanno? È molto semplice: gettate per terra 3 secondi dopo, e solo in rarissimi casi lasciate nei contenitori per la carta. Che, d'accordo, è il sintomo dell'inesistente senso civico dei milanesi, ma anche del fatto che viene propinato loro qualcosa che non riveste nessun interesse minimo sindacale.
Secondo i responsabili di questi progetti, il free press serale dovrebbe rappresentare una «nuova generazione dell'informazione». Forse, visti i risultati, sarebbe meglio che la «nuova generazione dell'informazione» fossero giornalisti più giovani, meno paludati, meno servizievoli verso i poteri forti e più sensibili ai temi realmente importanti: in rete ce ne sono a decine, sui quotidiani si fa ancora fatica a trovarne uno.
E tu cosa ne pensi dei free press serali?
Pensi che siano una buona idea e li leggi con interesse, oppure preferisci informarti attraverso internet o i canali tradizionali? Sei sconcertato anche tu dal livello di inquinamento che provocano o ritieni sia una cosa facilmente gestibile? Vieni a discuterne sul nostro Forum!

