Forse - ma solo forse - chi ha inventato la parola "Opinionista" non godrà mai di un posto nella storia della Lingua o del Costume italiani. E questo è un vero peccato perché se lo meriterebbe, viste le conseguenze nefaste che una simile intuizione ha portato nelle nostre abitudini quotidiane. Se da una parte, infatti, gli va senz'altro reso il merito di aver creato un nuovo 'posto di lavoro' (e non chiamiamola 'professione') del milione che qualcuno aveva promesso in tempi ormai remoti, dall'altra ha però introdotto un virus incurabile che si è immediatamente propagato a macchia d'olio sull'intero settore della Comunicazione in Italia affermandosi, se non proprio come la peste, quantomeno come il morbillo del Nuovo Millennio.
Ma chi - o cosa - è un "Opinionista"? È molto semplice: un "Opinionista" è un Nientologo, ovvero una persona che non dispone di nessun altro titolo che sottintenda il sapere e/o il saper fare qualcosa. L'esatto contrario, insomma, di un "Esperto".
Questa accezione, divenuta di uso comune attraverso i Reality Show - dove l'"Opinionista" è colui (o colei) che ha lo scopo di illuminare il "Popolo Bue" al grido di «Tizio ha vinto perché è l'unico vero!» e «Caio è stato eliminato perché è l'unico vero!» - si è, tuttavia, malauguratamente estesa anche al di fuori della Televisione, attaccando le già deboli difese immunitarie del nostrano sistema di Informazione e trasformando in "Opinionismi" quelle che invece, in teoria, dovrebbero essere "Notizie". Non solo, ma sostituendo implicitamente anche il concetto di "Verità " con quello di "Opinione" con un duplice, disastroso e paradossale effetto collaterale: 1. che adesso non è più necessario argomentare una notizia con delle prove affinché sia "vera", ma basta semplicemente pensarla e poi, semmai, devono essere gli altri a snocciolare le prove per smentirla; 2. che chi argomenta una notizia con prove inconfutabili che ne certificano la veridicità viene bollato come "Opinionista" e manipolatore. E di esempi se ne potrebbero raccogliere a centinaia ogni settimana semplicemente prestando un minimo di attenzione critica al modo di "opinionizzare" i fatti tipico di certi quotidiani e di certi telegiornali.
È evidente che un'usanza di questo genere non sia troppo rassicurante né per il presente né per il futuro di un Paese, perché non deforma solamente l'intima natura dell'Informazione ma anche - ciò che è peggio - la mentalità delle persone. Che finiscono per scambiare tutto con il contrario di tutto e ad accettare che qualcosa sia, contemporaneamente, vera e falsa come se fosse perfettamente logico.
Tutta colpa degli "Opinionisti", quindi? Ci mancherebbe. In fondo sono solamente dei manichini prestavolto pagati per non avere niente da dire e niente a cui pensare. Tutta colpa, semmai, di chi da anni li foraggia e li moltiplica come Gremlins a qualsiasi ora del giorno e della notte, su qualsiasi canale e su qualsiasi supporto, e di chi non fa niente per invertire la tendenza impegnandosi a restituire al termine "Verità " e "Opinione" i rispettivi, autentici significati quantomeno in materia di Informazione. Perché, alla fine, un pubblico di automi narcotizzati incapaci di intendere e di volere può sempre tornare utile a chiunque...
E tu cosa ne pensi degli "Opinionisti"?
Pensi che siano divertenti e che dicano cose interessanti che fanno riflettere, o che sia ora di rispedirli al mittente in attesa che imparino a fare qualcosa? Vieni a discuterne sul nostro Forum!

