Stando a quanto dicono i proverbi, generalmente, è la Matematica a non essere un'opinione. Eppure non dovrebbe esserlo nemmeno l'Italiano, visto che esiste un Dizionario e che ogni parola ivi presente ha un suo proprio significato preciso esattamente come una qualsiasi formula scientifica.
Capita però sempre più spesso, ultimamente, che tanti (presunti) "santoni ed esperti della Comunicazione" trascurino questa elementare regolina e utilizzino vocaboli 'estremi' - mutuati cioè da contesti deviati e/o patologici - come se fossero dei jolly da giocarsi quando si è in difficoltà e non si sa come altrimenti legittimare le proprie argomentazioni. Gli esempi in tal senso si sprecano: da Angelo Bagnasco che equipara omosessualità e «pedofilia» all'Osservatore Romano che taccia di «terrorismo» un normalissimo (e soprattutto autentico) dato storico ricordato da un presentatore durante il concerto dell'1 maggio e da Silvio Berlusconi che apostrofa la (eventuale, remota, tuttora inesistente) legge sul Conflitto di Interessi con il termine «killeraggio» a Francesco Alberoni che collega l'Illuminismo a «droga, eutanasia, sperimentazione genetica, incesto e pedofilia» direttamente in prima pagina sul Corriere della Sera.
Tutta gente che sulla (presunta) "Teoria della Comunicazione" - e su poco altro, a ben vedere - ha costruito una fortuna e un patrimonio. E che dunque dovrebbe sapere che certi errori sono doppiamente gravi, sia perché sono, appunto, errori; sia perché sottintendono atti violenti e perversi che è proprio concettualmente sbagliato, oltre che meschino, prelevare dal loro habitat naturale e riposizionare a piacimento per condannare, in modo isterico e compulsivo, un comportamento da cui si è 'infastiditi' a livello strettamente personale. Ricadendo quindi, paradossalmente, in quello stesso comportamento che si pretende di condannare.
Perché accusare di «terrorismo» una persona che si domanda perché la Chiesa ha negato i funerali a Welby ma non a Francisco Franco È terrorismo (psicologico, il più pericoloso, perché non mette in mano una bomba a una cellula di integralisti ma plasma milioni e milioni di menti umane) e chiosare che dall'Illuminismo derivi ogni genere di devianza È una devianza.
Resta solo da capire se i soggetti in questione sono gli unici a non saperlo (e a non sapere, quindi, che esiste un Dizionario consultabile alla stessa stregua di come esiste una Bibbia, una Guida Tv o un libro di Alberoni), oppure se lo sanno benissimo e proprio per questo agiscono di conseguenza...

