Opinioni
04/12/2007
Mai più musi al Museo!
Con l'inaugurazione del Triennale Design Museum di Milano, prevista per dopodomani 6 dicembre, sbarca finalmente anche in Italia un nuovo modo di concepire il Museo: non più "catacomba di reliquie" ma "involucro in continua ridefinizione".
Un caso destinato a rimanere isolato, o il primo passo verso il Futuro?


di Antonio Incorvaia

Chi è stato almeno una volta in qualcuno tra i più importanti Musei internazionali (in particolare quelli americani) non può non aver avvertito sin dall'entrata una sensazione di avvolgente straniamento. Abituati come siamo ai Musei italiani, dove si respira sempre e comunque un'atmosfera sepolcrale e claustrofobica a prescindere dai temi delle mostre e dal registro degli oggetti esposti, sembra quasi impossibile che altrove, invece, il concetto di "Museo" inneschi ben altro genere di emozioni e di esperienza, siano esse conoscitive o percettive.
Senza arrivare agli eccessi fantasiosi - ma non troppo - del film Una Notte Al Museo, ambientato al Museo di Storia Naturale di New York tra scheletri e statue che prendono vita, è sufficiente anche soltanto qualche postazione multimediale interattiva o uno spazio-laboratorio a far cambiare «da così a così» l'approccio del visitatore. E in Italia, purtroppo, sono ancora pochissime le strutture che organizzano mostre prevedendo forme di interazione tra spettatore e oggetto, quasi che ogni alternativa ai collaudati schemi tradizionali fosse un'intrusione nella sacralità della reliquia esposta, un affronto alla sua aura storica, un modo per svilirla e volgarizzarne il valore. Come se l'Arte, nel nostro paese, dovesse rimanere «merce da iniziati», cultura dispensata attraverso cattedre e baldacchini ed elemento di rottura (e di distanza) tra "chi sa" e "chi non sa".
Risultato: persone sempre meno interessate - complici anche gli altissimi biglietti d'ingresso - e sempre più annoiate di fronte ai soliti quadri presentati ineluttabilmente sempre nel solito modo.

Forse, però, qualcosa potrebbe iniziare a cambiare.
Dopodomani, giovedì 6 dicembre, verrà inaugurato a Milano il Triennale Design Museum, un concept museale totalmente innovativo che si prefigge proprio di superare questa sorta di "barriera mentale" e di proporre ai visitatori una struttura all'avanguardia flessibile e dinamica, pensata in modo diverso sin dalla scelta delle mostre, che saranno tematiche (secondo argomenti selezionati di anno in anno) e scandite attraverso esposizioni principali e approfondimenti collaterali. Approfondimenti che non escluderanno l'utilizzo di piattaforme multimediali, anzi: basti pensare che per progettare l'Exhibition Design con cui si aprirà la prima rassegna dedicata a "Che cos'è il Design Italiano" (tema prescelto per il 2008) è stato chiamato il regista inglese Peter Greenaway. Come si legge nell'intervista realizzata a Italo Rota da Aurelio Magistà e pubblicata su La Repubblica di oggi,

Abbiamo scelto un'installazione che fa delle immagini in movimento il tratto distintivo. Usando tutte le possibilità tecnologiche a disposizione, dai proiettori ai video trasparenti al plasma.

E ancora: «Questa prima interpretazione del museo si articola in un film con il medesimo titolo del tema principale, realizzato da Greenaway, e in sette "isole ossessive" che mostrano le idee ricorrenti del design italiano».
Parole che lascerebbero davvero ben sperare in termini di originalità e coinvolgimento emotivo. Resta da capire, innanzitutto, se quelli che sono gli obiettivi programmatici individuati dal Triennale Design Museum troveranno poi effettiva applicazione sia sulla breve che sulla lunga distanza, indipendentemente da quello che potrebbe essere l'impatto iniziale del pubblico. Ma resta da capire soprattutto se quello di Milano sia un esempio sperimentale destinato a rimanere isolato o, piuttosto, un segnale di autentico rinnovamento in atto come ce ne sarebbe profondamente bisogno.
Perché la polvere, ne abbiamo copiose riprove ogni giorno, ormai non ricopre più soltanto i dipinti e le sculture del Passato, ma anche le teste e i cervelli del Presente...

TRIENNALE DESIGN MUSEUM
c/o Triennale di Milano, viale Alemagna 6
Inaugurazione: giovedì 6 dicembre, ore 12:00
Informazioni e dettagli: www.triennale.it (da giovedì 6 dicembre)

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