Fuga di cervelli, talenti costretti a rimanere improduttivi, mancanza di strutture adeguate e all'avanguardia: sono questi, in estrema sintesi, gli effetti di quel progressivo distacco tra Politica e Cultura riassumibile con la ben nota formula "Mancanza (o taglio) di fondi". Un distacco che, negli ultimi anni, ha provocato pesanti ripercussioni in particolare sul settore della Ricerca e dello Sviluppo - governato dal Precariato e dalla mancanza di sostegni ed incentivi - e dall'Arte, dove gli Enti Locali rivendicano di avere le mani legate 'dall'alto' ogni qualvolta viene chiesto loro un appoggio finanziario a progetti di promozione, formazione e documentazione.
È sufficiente una rapida ricerca su Internet per trovare traccia di denunce, petizioni e campagne di sensibilizzazione promosse in questa direzione sotto qualsiasi Amministrazione, qualsiasi Governo e in qualsiasi parte d'Italia. A cui è stata spesso fatta seguire, da parte delle Autorità , una demagogia piena di attenuanti e di promesse poi puntualmente disattese e dimenticate. E mentre per Ricerca e Arte i finanziamenti non si trovano mai, ce lo ricordano bene Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel loro "La Casta" quali sono le situazioni (e le condizioni) nelle quali, al contrario, i finanziamenti si trovano sempre.
L'ultimo campanello di allarme, in ordine di tempo, è suonato ad Asuni, un piccolo paese della Sardegna in provincia di Oristano, molto attivo in fatto di fermento artistico e culturale, che in passato ha organizzato festival cinematografici e letterari e che ospita un centro stabile di documentazione sulle culture migranti - con annesso Museo dell'Emigrazione - unico in tutta la regione.
Alberto Masala, direttore artistico della IV Edizione della Festa della Letteratura e delle Arti che avrebbe dovuto svolgersi nella cittadina sarda, e il sindaco Sandro Sarai hanno infatti inviato attraverso la Rete una lettera aperta agli Amministratori interessati e al pubblico per metterli a conoscenza del diniego ricevuto dalla Regione a sostenere la realizzazione dell'evento, secondo quanto segue:
ASUNI / FESTA DELLA LETTERATURA E DELLE ARTI
(Parole e visioni intorno al viaggio)
Quarto anno: la sussistenza
Siamo al quarto anno: quello della transizione. Dopo tanta attività , proposte progettuali, presenze artistiche rilevanti... dopo tanto dispendio di energia produttiva, ancora non abbiamo la certezza di poter proseguire: non siamo entrati nel piano dei finanziamenti regionali, sussistiamo in maniera precaria, non ci è dato di progettare con tempi che rispettino la coerenza di un programma e la lungimiranza di uno sguardo non occasionale.
Eppure finora, grazie all'investimento professionale della direzione, agli sforzi esemplari dei volontari e delle Associazioni, a un impegno davvero grande dell'Amministrazione Comunale (che, ricordiamo, ha destinato il paese di Asuni alla produzione di cultura) ce l'avevamo fatta. Il primo anno l'idea guida era quella della migranza, il secondo dell'appartenenza, il terzo della memoria.
Quest'anno il tema portante sarebbe stato il confronto fra cultura metropolitana e rurale, le nuove tribalità urbane e quelle tradizionali, la relazione ideale fra le due periferie: quella dei grandi centri e quella geograficamente decentrata.
Ma abbiamo dovuto rinunciare all'idea prevista.
Ancora una volta non sono arrivati finanziamenti. Poeti e scrittori, artisti visivi con progetti specifici, musicisti, performers, attori, laboratori... niente di tutto ciò è stato visto o valutato di livello adeguato dagli operatori pubblici della cultura.
Questo non ci offende - non si installa artificiosamente uno sguardo in chi non lo coltiva - ci lascia soltanto una profonda amarezza che viene dal riconoscere un'assenza di attenzione, una superficialità da parte di chi dovrebbe rapportarsi con la sostanza delle idee, mentre sconfortevolmente ancora non è capace di distinguere un progetto da una kermesse, un pensiero da un atto che non ha altro valore che quello di attingere in maniera puramente tecnica alle agende dei promoters di spettacolo. [...]
Quest'anno aprirà LOGOS (luoghi, pensiero... il pensiero dei luoghi), un Centro residenziale di produzione artistica e progettazione culturale. Un ulteriore passo nell'affermazione di dignità di un villaggio dell'interno che decide di produrre cultura. E qui ripetiamo lo slogan che ci ha condotti finora e che qualifica l'etica di un progetto-guida (non siamo noi a definirlo così) in un rapporto reale ed equilibrato col territorio secondo un modello di sviluppo sostenibile per conservare dignità , coscienza etica e tensione partecipativa nei suoi abitanti.
LOGOS produrrà e distribuirà le sue produzioni (musica, arti visive, letteratura) di livello internazionale. Un corso di formazione farà crescere competenze e professionalità gestionali in alcuni giovani della zona. Rinviamo le informazioni a fra poco, quando il discorso si farà concreto.
Intanto il Progetto Asuni resiste, l'Asuni FilmFestival è alla terza edizione ed i cantieri procedono: nuovi servizi, il recupero delle strutture abitative e di accoglienza - la miracolosa nascita di 120 posti letto in un paese di 397 residenti – fanno sperare e producono nuovo coraggio. La rete dei rapporti con la zona si estende come avevamo annunciato: cominciamo a pensare di poter offrire servizi al territorio. [...]
Il testo integrale della lettera è consultabile (e sottoscrivibile) nel Blog di Alberto Masala, già ricco di interventi di solidarietà e di appoggio da parte di cittadini e istituzioni, destinate ad aumentare e a crescere giorno dopo giorno. Così come lo sconcerto per il fatto che, in Italia, possono cambiare anche radicalmente le condizioni al contorno ma le brutte abitudini, purtroppo, non cambiano mai...
E tu cosa ne pensi?
Conosci iniziative legate ai settori della Ricerca, dello Sviluppo o dell'Arte che sono state chiuse (o sono state costrette a chiudere o a ridimensionarsi) per colpa del "Taglio dei fondi"? Conosci invece Amministrazioni ed Enti Locali che, al contrario, incentivano o favoriscono progetti analoghi?
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