Opinioni
10/10/2007
Tano, Nessuno e Centomila
Pronto a debuttare il prossimo 16 ottobre a Roma nel suo nuovo spettacolo "Lunga Giornata Verso La Notte" di Eugene O'Neill, il camaleontico Remo Girone ci presenta un interessante spaccato del suo ampio percorso artistico e delle condizioni in cui versa il Teatro oggi in Italia...

di Antonio Incorvaia

È uno dei talenti più poliedrici della drammaturgia italiana, capace di dare il meglio di se stesso a teatro così come in televisione (o al cinema) e in ruoli oscuri e destabilizzanti così come in ruoli familiari e rassicuranti. Per molti, va da sé, è soprattutto l'indimenticato Tano Cariddi de La Piovra, ma Remo Girone ha all'attivo importanti interpretazioni anche con - tra gli altri - Marco Bellocchio, Lamberto Bava, Damiano Damiani, Ettore Scola e Yuri Liubimov che gli sono valse prestigiosi riconoscimenti artistici nazionali ed internazionali.
Oggi, a pochi giorni dal debutto del nuovo spettacolo che lo vedrà protagonista, Lunga Giornata Verso La Notte di Eugene O'Neill, previsto per martedì 16 ottobre al Teatro Eliseo di Roma (e dal 4 novembre in tournée in tutta Italia), Remo ci ha concesso gentilmente la sua disponibilità tra una prova e l'altra per rispondere ad alcune domande sulla sua carriera e per tracciare un bilancio dell'attuale panorama artistico del nostro paese...

Ringraziandoti innanzitutto per l'importante opportunità di averti ospite di Smemoranda.it, cominciamo dalla fine: che tipo di personaggio è quello che porti in scena in Lunga Giornata Verso La Notte?
È un attore irlandese di successo, avarissimo e grande bevitore di whisky - James Tyrone -, che ha di fronte a sé una situazione familiare complessa e problematica: una moglie affetta da dipendenza alla morfina, un figlio alcolizzato che vorrebbe seguire le orme del padre ma non ne possiede il genio, e un secondo figlio dotato di naturale propensione alla scrittura ma a sua volta schiavo e vittima dei propri vizi e della tirchieria del padre. Non una figura completamente negativa, intendiamoci, ma sicuramente un personaggio controverso e contrastato, che nel giro di una giornata vede sgretolarsi intorno a sé tutte le sue certezze mentre progressivamente prende corpo e si frappone tra lui e i suoi cari ogni genere di fantasma, di tensione e di incomprensione. È una storia semplice e, al tempo stesso, estremamente articolata, una sorta di 'testamento emotivo' dell'autore che qui è facilmente identificabile nel figlio dedito alla scrittura...

Una figura non del tutto negativa, come hai detto, ma ugualmente molto diversa rispetto alla tua autentica natura. In questi casi, che tipo di lavoro si fa su se stessi e sul proprio personaggio per riuscire a dargli "anima e corpo" in modo credibile?
Solitamente si parte sempre dalle indicazioni e dalle direttrici fissate dal testo originale, dopodiché ciascun attore attinge sia al proprio bagaglio di esperienze personali, sia alla propria capacità di costruzione del ruolo. Nel mio caso, per esempio, se da una parte ho dovuto lavorare molto sulle movenze, sulle posture e sulle sfumature caratteriali, dall'altra però mi è venuto più semplice ricreare quello che è l'approccio al contesto familiare, avendo anche io una moglie e due figli - benché a loro volta molto diversi dai Tyrone -...

Se nelle relazioni personali reali e quotidiane le persone cercano soprattutto figure e rapporti accomodanti - indipendentemente dal fatto che siano sinceri o meno -, nell'immaginario artistico sono invece sempre quelle più difficili, più ambigue e più complicate a lasciare il segno e ad attirare su di sé le simpatie e l'affetto del pubblico. Sei d'accordo? E come lo spieghi?
Sono d'accordo, e trovo che questa distinzione sia sempre esistita. Per rimanere in ambito teatrale, per esempio, in Romeo e Giulietta Mercuzio è molto più interessante di Romeo, ma anche Riccardo III è un mostro dotato di un fascino straordinario, di gran lunga superiore a quello di tanti eroi positivi. Va indubbiamente riconosciuto un particolare merito agli autori che creano questi personaggi e agli attori che li interpretano, radicandoli così fortemente nell'immaginario del pubblico. Mi piace ricordare sempre ciò che diceva Alfred Hitchcock, ovvero che per costruire una grande storia è necessario un protagonista positivo forte e un antagonista negativo altrettanto forte se non di più: ecco, penso che questo riassuma esattamente l'essenza stessa di tutta la drammaturgia...

Inutile specificare che anche il 'tuo' Tano Cariddi appartenga a pieno titolo a questa categoria e sia, ancora oggi, il personaggio che più ha lasciato il segno di tutta La Piovra. Anzi, si direbbe quasi che chi ha poi realizzato produzioni sullo stesso argomento abbia attinto quasi più a piene mani da quell'archetipo anziché dagli effettivi sviluppi delle cronache e del costume...
In effetti, Tano Cariddi è stata una figura pionieristica nell'iconografia televisiva: era la prima volta, infatti, che veniva mostrato un "finanziere d'assalto" così profondamente inserito nei massimi sistemi della malavita organizzata, immagine che poi - nel corso degli anni - è invece diventata quasi di prassi comune. Certo, mi fa piacere che ancora oggi sia una fonte di ispirazione per le produzioni più recenti, benché credo che un Tano Cariddi trasposto ai giorni nostri debba essere un personaggio molto più esposto sul piano mediatico e ancora più ingannevole e insidioso nella sua distinzione tra apparenza e sostanza di quanto non siano i suoi attuali 'discendenti'...

Come avviene la scelta dei tuoi ruoli? Esistono davvero i casting che siamo abituati a vedere nei film in cui decine di attori si accalcano su un palcoscenico in attesa di essere provinati per qualche secondo dal regista di turno?
Nel mio caso mi capita ancora di partecipare a qualche provino, ma più spesso sono gli stessi registi che mi propongono una parte e, nel momento in cui questa riesce a stimolarmi e a sorprendermi, la accetto e inizio a prepararla scrupolosamente. In generale sì, comunque: i casting esistono e sono un'ottima occasione per ogni attore di farsi conoscere, anche quando si viene scartati. Non è detto, infatti, che poi non si possa essere richiamati per uno spettacolo successivo, o che non si trovino altri contatti ai quali proporsi. Anche io sono stato scartato per ben 3 volte da Fellini prima di interpretare Tano Cariddi ne La Piovra: non necessariamente un No chiude ogni ulteriore opportunità...

Questo è un momento di grande - diciamo così - "trasversalità" in ambito artistico: chi fino al giorno prima era un cantante, il giorno dopo diventa un regista; chi fino al giorno prima era nella casa del Grande Fratello, il giorno dopo diventa un attore e così via... Secondo te, ha ancora senso, per un giovane che vuole avvicinarsi alla recitazione, seguire l'iter tradizionale che hai seguito tu? E pensi che ci sia ancora spazio per gli "attori puri"?
Penso di sì in tutti e due i casi. Riconosco che per molti ragazzi emergenti possa essere frustrante vedere che i cast di alcune opere televisive, cinematografiche e teatrali vengono composti sfruttando personaggi del Grande Fratello e del tutto estranei alla recitazione, ma è il percorso tradizionale dell'Accademia e dello studio a spalancare le porte dei grandi spettacoli e a dare quel bagaglio di esperienza che serve per costruirsi un'intera carriera e non semplicemente un paio di apparizioni isolate. Tutti coloro che sono convinti che fare l'attore sia un mestiere glamour da prima pagina dei rotocalchi generalmente lo abbandonano non appena viene chiesto loro di "sporcarsi le mani" per la prima volta, quindi il mio consiglio è di non rassegnarsi a quella che oggi sembra essere la tendenza più diffusa ma di credere fermamente nel proprio talento e nella qualità del proprio bagaglio tecnico. Proprio per questo, credo che ci sia ancora e ci sarà in futuro spazio per gli "attori puri" che non hanno altre aspirazioni se non quella di recitare come, oltre a me, è successo per esempio a Giorgio Albertazzi, Umberto Orsini o Mariangela Melato...

Se è ormai chiaro a tutti che il Cinema italiano stia versando in condizioni di crisi sempre più irreversibile, in che condizioni versa, a tuo modo di vedere, il Teatro? In particolare: non potendo essere penalizzato nei termini che molti 'benpensanti' ritengono essere il Cinema e la Musica da parte di Internet, trovi che potrebbe invece trarne giovamento?
Beh, innanzitutto io non credo che il Cinema sia davvero penalizzato da Internet, anzi: molti film sono esplosi proprio grazie al passaparola che si è diffuso in rete, e altri sono proprio fisicamente nati in rete... Certamente anche il Teatro può trarre enorme beneficio dal web: il mio ufficio stampa, Parole & Dintorni, per esempio, è molto attivo in termini di promozione online dei miei spettacoli, e così pure stanno nascendo sempre più siti di appassionati o di addetti ai lavori dedicati a compagnie, opere e autori teatrali.
Trovo anche che sia in atto un progressivo riavvicinamento dei giovani al Teatro, che - unitamente a quello che suggeriscono numeri e statistiche - mi fa pensare che il Teatro stia abbastanza bene e mi fa ben sperare anche per gli anni a venire. Mi auguro, però, che possano abbassarsi i prezzi dei biglietti e che si moltiplichino le iniziative gratuite aperte al grande pubblico come le Notti Bianche e i Festival, e che il Teatro venga portato anche al di fuori dei teatri in luoghi meno convenzionali ma non per questo meno ricchi di fascino e di stimoli visivi. Sarebbe una piccolo esperimento che, a mio parere, si tradurrebbe sicuramente in un enorme passo avanti...

23/05/2012
La centesima rubrica di Olga da Londra - 1: Digital Shoreditch 2012
Olga abita a Londra, fa un mucchio di cose divertenti e sono anni che le chiediamo di scriverci una rubrica da invi...
22/05/2012
Nais + WOW + Smemo = Nais to meet you
Giovedì 24 maggio alle ore 12, sulla parete della terrazza di WOW Spazio Fumetto Nais inizierà a dipingere... Co...
21/05/2012 - 27/05/2012
Un concerto al giorno: scelti dalla Smemo!
Ogni settimana, la vostra Smemo consiglia. Una playlist infinita di musica rigorosamente live. E se non ci siete, v...
19/05/2012
Premio Bancarellino 2012: c'è anche la Smemo
Nel mese di maggio in Lunigiana, dal lontano 1957, c’è una giornata speciale in cui un bel po’ di ragazzi delle med...
19/05/2012
Bomba davanti alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi: le iniziative in tutta Italia
Questa è la notizia che non vorremmo scrivere. Una bomba davanti a una scuola. Fatichiamo a credere che qualcuno po...
16/05/2012
#CaroDiario 2 - Macao
0re 9:00 "Stanno sgomberando Macao, vado lì" - sms di Madda. Io non sono di Milano, Madda sì, ci ha fat...
14/05/2012 - 20/05/2012
Un concerto al giorno: scelti dalla Smemo!
Ogni settimana, la vostra Smemo consiglia. Una playlist infinita di musica rigorosamente live. E se non ci siete, v...