:Prima puntata:
"Artisti" o "Imbrattatori"? "Profeti" o "Ciarlatani"?
Comunque li si voglia etichettare, non c'è dubbio che, oggi, i Writers siano uno dei fenomeni culturali e di costume in grado di creare la spaccatura più profonda tra la posizione di chi li apprezza e li sostiene e quella di chi li detesta e li condanna.
Ma è davvero così inevitabile (o indispensabile) etichettarli?
Non sarebbe, magari, più opportuno limitarsi semplicemente a contestualizzarli, approcciando la loro ricerca estetica e tematica come un 'segno', una 'traccia', un'espressione di una ben definita realtà sociale?
Per capirlo, Smemoranda Online darà la parola proprio a tre di loro - Airone, Atomo e Kayone -, tre Writers tra i più attivi e conosciuti del panorama italiano, mettendoli al centro di un'inchiesta ironica e originale, allo scopo di far emergere le reali motivazioni e argomentazioni alla radice della Street Art.
L'inchiesta, dal titolo Tre Impronte Di Vernice (in riferimento al numero di Writers coinvolti), si articolerà fino a venerdì 14 dicembre attraverso una serie di contributi quotidiani prefigurando uno scenario metaforico di questo tipo:
Siamo in una strada affollata di una grande città , e per terra, ai piedi di un graffito, viene rinvenuto il corpo privo di vita del Buon Senso.
Gli unici indizi presenti sulla "scena del delitto" sono tre impronte di vernice, che gli inquirenti - i "benpensanti puritani" detrattori della Street Art - attribuiscono immediatamente e senza esitazione ai tre Writers coinvolti nella nostra inchiesta. Il loro scopo, pertanto, sarà quello di rispondere alle domande di Smemoranda Online (le stesse per ciascuno dei tre) cercando di discolparsi e di indicare, a loro volta, chi potrebbe essere invece il vero colpevole del "massacro"...
Queste, dunque, le domande dell'"interrogatorio", a cui i Writers saranno chiamati a dare risposta:
1. Lungo la strada di una grande città , ai piedi di un graffito, è stato ucciso il Buon Senso. Gli unici indizi ritrovati sulla scena del delitto sono tre impronte di vernice, di cui una - secondo i soliti benpensanti che vedono voi writers come il fumo negli occhi - appartenente proprio a te. Per prima cosa: hai un alibi?
2. Ti viene data la possibilità di esprimere liberamente la tua arringa difensiva. Come sostieni la tua innocenza di fronte a chi ti accusa di uccidere il Buon Senso attraverso la tua "Arte"?
3. Se la vernice fosse sangue, a chi apparterrebbe? Alle strade e alle città , a chi la usa, al Buon
Senso stesso?
4. A fronte di molti politici, critici e rappresentanti istituzionali che ti/vi accusano, Vittorio Sgarbi - al contrario - ti/vi difende. Questo ti rassicura o temi che possa essere un'ulteriore prova a tuo/vostro discapito?
5. A questo punto, se non sei tu (e non è qualcuno dei tuoi colleghi), chi è il vero colpevole? Chi ha ucciso il Buon Senso, e qual è stato il suo movente?
Naturalmente, ciascuno potrà poi dare il suo contributo all'indagine inviandoci il suo parere, e tutti i Writers che lo volessero potranno testimoniare a loro volta il proprio coinvolgimento artistico ed emotivo facendosi conoscere attraverso le pagine di Smemoranda Online, che nelle prossime settimane ospiteranno una gallery di tutte le opere pervenute in redazione.
Appuntamento a domani, dunque, con la prima intervista!
Sul "banco degli imputati": AIRONE

