:Seconda puntata:
Silenzio in aula: sta per entrare il primo "imputato".
Come vi abbiamo anticipato ieri, sarà Airone a inaugurare la serie di interviste esclusive a tre tra i Writers più attivi e popolari sulla scena della Street Art italiana (domani toccherà ad Atomo, dopodomani a Kayone), per prosciogliersi una volta per tutte dalle accuse di chi - benpensanti puritani e paludati amministratori - vede nelle loro famigerate "bombolette" armi di distruzione di massa di ogni Buon Senso.
Eccovi dunque l'arringa difensiva di Airone...
Lungo la strada di una grande città , ai piedi di un graffito, è stato ucciso il Buon Senso. Gli unici indizi ritrovati sulla scena del delitto sono tre impronte di vernice, di cui una - secondo i soliti benpensanti che vedono voi Writers come il fumo negli occhi - appartenente proprio a te. Per prima cosa: hai un alibi?
Cazzo, cazzo, di nuovo... L'ho fatto di nuovo! Non è possibile, sarà la decima volta quest'anno... Fai 10 per 34, anzi prima sottrai 15 anni di media santità e lo vedi, vado verso il traguardo del duecentesimo omicidio! Non volevo... Sì, so che lo dicono tutti ma...
Ma santo cielo, il Buon Senso gira sempre così conciato che è veramente difficile riconoscerlo!
Così, questa volta, eccomi in discreta compagnia. Beh, "discreta" non è il termine giusto: siamo piuttosto affollati. Questa cella è piccola ed evidentemente qualcuno si lava poco, ma chi abbiamo qui? Vedo altri artisti, giornalisti, imprenditori, operai, immigrati, politici, tanti politici! commercianti, genitori, sacerdoti...
Hey, c'è pure qualche concittadino illustre! De Corato fa grane ai secondini... «Lo sapete chi sono io?». Le guardie mi hanno spifferato che quest'anno è stato qui tutte le settimane: in Consiglio non ne possono più, blocca i lavori. Poverino, mi fa quasi pena. Passerà più tempo ad avvelenare il Buon Senso che a far compagnia a sua moglie.
Comunque, sembra che il Buon Senso avesse ruggini con più d'uno, tutti in pratica. Ma allora che significa? Qui nessuno ha alibi... che l'alibi sia questo? Certo che se la Giuria è come noi, ho ben poche possibilità di cavarmela.
Ti viene data la possibilità di esprimere liberamente la tua arringa difensiva. Come sostieni la tua innocenza di fronte a chi ti accusa di uccidere il Buon Senso attraverso la tua "Arte"?
Illustrissima Corte, sono colpevole ma ancora una volta mi appello alla vostra clemenza.
Quel giorno è stato un lungo giorno. E forse quella notte non sarei dovuto uscire ma... Insomma, saranno state le 3 e mezza e mi trovavo su quel benedetto cavalcavia.
L'idea era dipingere a mezz'aria sopra la testa degli automobilisti, dipingere qualcosa che imponesse alla gente imbottigliata nel proprio cubicolo a 4 ruote di alzare la testa, distrarsi dallo stress del traffico, pensare qualcosa, immaginare che si possa andare più in alto, più in alto della mera sopravvivenza, del pensiero contingente, delle meschinità quotidiane. Un po' pensavo questo e un po' pensavo come non perdere l'equilibrio su quel minuscolo cornicione che sporgeva alla base del cavalcavia.
Signor Giudice, ogni tanto m'incastro in certi frangenti e poi... poi ricordo di soffrire di vertigini... troppo tardi ovviamente, il problema non è mai salire, ma scendere. Così, mentre ormai me la facevo sotto e realizzavo come fosse impossibile reggersi ed in più alternare i colori che tenevo nello zaino sulle spalle, mi accorgo di non essere solo. Ma tra oscurità e nebbia non distinguo bene. Sulle prime, ho pensato che qualche altro pazzo avesse avuto la mia stessa idea. Lo spot non era male, sono certo che altri lo tenessero d'occhio preparandosi per la giusta nottata.
Tuttavia non sento il classico clic-clac da spray shakerato.
Poliziotto?!? Ma dai, mai visto un poliziotto che rischia la pelle per così poco. Allora chi?
D'improvviso, mi fulmina l'idea che sia qualcuno che la sta facendo finita. Eh no, bello: non qui di fianco a me, non alle 4 di mattina, non sul cavalcavia dove devo dipingere!
Fantastico, pensavo di aver trovato qualcuno che mi desse una mano, mentre sembrava avrei dovuto darmi da fare io. E non sono mai stato un eroe. «Heylá, tutto bene? Bisogno di una mano? Beh, una mano no se no vado giù anche io, ma parliamone pure, ok?».
Silenzio.
Mi pare di vedere quella figura scrutarmi. Sì, in effetti per qualche secondo vedo i suoi occhi, come una strana luce in essi. Quasi se volessero dirmi qualcosa. Ho le traveggole, ho pensato a quel punto. Non sarei mai dovuto salire li sopra, guarda in che situazione mi sono cacciato! Riprovo a chiamarlo. Nulla...
Ma che fa, perchè non risponde? Pover uomo, uno che sta per farla finita deve essere terrorizzato, hai voglia trovare la forza di fare conversazione su un cornicione!
Signor Giudice, è a questo punto che ho pensato «Se la montagna non va a Maometto...».
Sì, dai: faccio l'eroe, lo raggiungo. Lentamente mi muovo verso di lui. Ce l'ho fatta, sono ad un paio di metri, il cappuccio del giubbotto gli copre la testa quindi non lo vedo bene, solo gli occhi brillano nel buio, mi guarda, con quella strana espressione interrogativa di prima. Ormai sono arrivato a toccarlo ma ancora non si muove. Cazzo, sembrava ghiacciato! Allungo il braccio, lo tocco ed è freddo, questo qui non sta affatto bene! Ok, non vuoi parlare? Cazzi tuoi, io ti salvo lo stesso.
É mentre cerco di afferrarlo per il bavero che il cappuccio scivola via e lo riconosco... Troppo tardi, lo tengo ma il tessuto si strappa. Lo vedo precipitare... Così, senza nemmeno emettere un suono. Che nottata di merda.
Illustrissima Corte, il resto lo conoscete.
Se la vernice fosse sangue, a chi apparterrebbe? Alle strade e alle città , a chi la usa, al Buon Senso stesso?
Se la vernice fosse sangue, non potrebbe essere che quello di decine di giovani che negli ultimi 30 anni hanno perso la vita o si sono gravemente infortunati tenendo dei colori tra le mani.
Sembra impossibile, non è vero? Dov'era il Buon Senso? Dov'era il Buon Senso quando tutti, amici e nemici, avrebbero dovuto farne uso per evitare simili tragedie? Dov'era il buon senso quando l'anno scorso, a Como, Rumesh veniva impallinato alla testa dalla task force anti-graffiti voluta dal sindaco? Una task-force esattamente uguale a quella appena attivata da Settembre 2007 nel Comune di Milano: speriamo che il Buon Senso prevalga.
A fronte di molti politici, critici e rappresentanti istituzionali che ti/vi accusano, Vittorio Sgarbi - al contrario - ti/vi difende. Questo ti rassicura o temi che possa essere un'ulteriore prova a tuo/vostro discapito?
Ha molto più da perdere Sgarbi difendendo noi che non viceversa.
Il Writing è la più longeva forma di corrente artistica della storia e certamente quella più "global". E sai perchè? Perchè non è qualcosa che puoi contenere, legare, giudicare univocamente, prevedere. Ha tutti gli aspetti positivi e tutti gli aspetti negativi di un fenomeno in continuo cambiamento e dotato di un'energia unica che gli permette di riformarsi ed evolversi continuamente. Il Writing esiste da quando Sgarbi era un ragazzo, viene prima e verrà dopo. Oggi Sgarbi prende le nostre parti, un domani potrebbe anche pentirsene...
Spero di no, ma chi sono io per indicare qual è il futuro dell'arte di strada?
A questo punto, se non sei tu (e non è qualcuno dei tuoi colleghi), chi è il vero colpevole? Chi ha ucciso il Buon Senso, e qual è stato il suo movente?
Tutti uccidono il Buon Senso, in continuazione. Non esistono innocenti e se esistessero, sai che noia...
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La fotodifesa di Airone
Prova #1: Nuova Figurazione
Prova #2: Shortcut 3
Prova #3: UpsideDown
Per conoscere meglio Airone e le sue opere, visita il suo Sito Ufficiale!
Leggi le puntate precedenti:
1. Introduzione
Appuntamento a domani con la seconda intervista!
Sul "banco degli imputati": ATOMO

