Non ti conosce, non sa chi sei e, con ogni probabilità , non vuole nemmeno saperlo. Per lui sei solo un insignificante intoppo tra l'ultimo giorno di scuola e il primo di vacanza: non puoi sperare che ti conceda davvero 3 scritti e 1 orale per farsi un giudizio su di te. Lui, il giudizio di te, se l'è già fatto la prima volta che ti ha visto. Magari ti ha giudicato per come eri vestito/a, per come eri svestito/a, per come eri pettinato/a, per il colore dei tuoi occhiali, per la tua aria da secchione, per la tua aria da somaro, per come hai risposto all'appello o per altri mille parametri a sua insindacabile discrezione, ma ti ha già giudicato. E difficilmente ti avrà giudicato bene.
L'unica cosa che ti rimane da (provare a) fare, se proprio vuoi che cambi idea, è quello di spazzolartelo per bene nei pochi minuti che ancora ti restano da trascorrere in sua compagnia. Ovvero...
3 TECNICHE RAPIDE PER INGRAZIARSI IL COMMISSARIO ESTERNO
1. Farlo sentire UMANAMENTE importante
Ogni Commissario Esterno che si rispetti soffre di una pericolosa "Sindrome di E.T.", per cui sa perfettamente di essere considerato dall'unanimità degli studenti un alieno nemico piovuto dal cielo. E' proprio questo il motivo principale della sua tigna congenita: si sente accerchiato. E, istintivamente, è portato a difendersi abusando in modo forsennato dell'unico potere che ha, il diritto di voto (inteso proprio come "voto numerico"). Meglio, dunque, apparire ai suoi occhi non come diffidenti maturandi ma come potenziali amici, rivolgendoti ai tuoi Commissari Interni per tutto ciò che attiene in modo specifico le materie d'esame e a lui per tutto il resto, da «A quello dietro di me puzzano le ascelle» a «Stanotte ho sognato che lei era mio padre». Sempre che non ti chiami Edipo...
2. Farlo sentire MIGLIORE dei tuoi insegnanti
Sottotitolo: senza che i tuoi insegnanti se ne accorgano (altrimenti pioverà sul bagnato). In fondo è umanamente comprensibile che un Commissario Esterno si metta in competizione con i professori interni: anche lui, come te, si sta giocando l'intera reputazione in una manciata di settimane. E se è uno di quelli che non perde occasione per far notare che Dante lo conosce meglio lui, che la funzione matematica la sa studiare più velocemente lui o che la Geografia Astronomica l'ha proprio inventata lui - di ritorno da una vacanza su Plutone -, dagli la soddisfazione di fargli credere che è vero. Sono sufficienti piccoli cenni di assenso, meglio ancora se supportati da uno sguardo vagamente estasiato: ti ricambierà tenendoti 2 ore e mezza, durante il tuo esame orale, a parlarti di quando è andato a cena con Quasimodo, di quando ha scoperto gli integrali e le derivate leggendo i fondi di caffé o di quando ha circumnavigato Saturno in bicicletta scambiando gli anelli per la tangenziale. Mi raccomando: se dovesse davvero pronunciare questa battuta, ridi fragorosamente per 5 minuti e vincerai anche 3 punti in più...
3. Sedurlo
Se i primi due metodi dovessero rivelarsi, per un qualsiasi motivo imprevisto, inapplicabili, allora ok, non ti resta che sfoderare tutte le tue doti di sex appeal fino alle estreme, inevitabili conseguenze. Lo svantaggio è che non c'è tempo per i preliminari, quindi dovrai passare giocoforza direttamente alla Fase 2 (quella cosiddetta "O la va o ti spacca"), il vantaggio è che di modelli a cui ispirarsi ce ne sono pressoché infiniti e non devi sforzarti a inventare niente. Solo una precauzione: assicurati che nascosto sotto la cattedra o in bagno non ci sia Henry Woodcock, perché a quel punto allora sì che rischiano di diventare veramente cazzi amari...
(Continua - Domani: I 10 metodi infallibili per superare la prova orale)

