In occasione della manifestazione degli studenti universitari contro la 133 del 14 novembre a Roma, la "European Anomalous Wave", l’Onda anomala europea, si organizza e si unisce in un'unica protesta per manifestare davanti ai consolati italiani delle maggiori città europee.
È la rete Erasmus del “No alla 133†che da Parigi, Lione, Madrid, Valencia, Granada, Londra, Bruxelles, Monaco, Amburgo, Copenaghen e Leida, si riunisce in rete per manifestare il dissenso contro i tagli di Tremonti e la “riforma†della Gelmini.
L'Onda dilaga e si fa sentire anche fuori dai confini italiani, s'incontra su Facebook, crea siti internet e blog per l’occasione e "bagnerà " molte città europee venerdì.
A Valencia, per esempio, gli studenti italiani si sono riuniti in assemblea e hanno compilato un testo che consegneranno al console italiano perché lo faccia avere al Ministro italiano. "Ci siamo anche noi", dice il testo del video che hanno postato anche su Youtube, stabilendo anche un’Assemblea permanente.
A Parigi (www.nogelminiparis.fr) gli erasmus francesi hanno organizzato per domani un sit-in sotto il Consolato italiano per consegnare al console un documento che esprime rifiuto e indignazione verso le riforme della scuola e dell’università proposte dal governo italiano. In seguito, una rappresentanza di studenti si sposterà all’ambasciata italiana trasmettendo la stessa dichiarazione all’ambasciatore Ludovico Ortona. Dopo il sit-in l’Onda sfilerà lungo la Senna, non senza sperare nella solidarietà dei Collettivi francesi che starebbero decidendo di manifestare in segno di solidarietà con gli studenti italiani.
Anche a Copenhagen (Danimarca) si terrà un presidio, alle ore 12.00 di venerdì, di fronte alla residenza dell'ambasciatore.
"Loro fermano il nostro futuro, noi fermiamo i loro siti".
Questo lo slogan con cui il gruppo "Informatica in movimento" ha lanciato l'idea di estendere la protesta studentesca al mondo virtuale con un netstrike (attacco informatico) contro il sito del ministero dell'Università e della ricerca (Miur), giovedì 13 novembre alle ore 14.00 in punto.
Si tratta di mettere a segno un numero di contatti tale da mandare il tilt il server: una specie di corteo virtuale, in attesa di quello reale di venerdì a Roma.
(Fonte: www.unita.it)
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