Mai come in questa edizione del Gf8 si ha come l'impressione che gli autori del programma, oltre ad inventarsi novità originali per rendere più intrigante il gioco tra i concorrenti, si stiano inventando storie e pensieri ed intenzioni degli ospiti (si fa per dire) della casa. Sembra tutto troppo costruito a tal punto che, mentre lo si guarda, serve quasi avere a portata di mano il Plasil, medicinale che rallenta e placa gli spasmi da vomito e nausea. Ci spiace dirlo, perchè, come forse già scritto qualche tempo fa, la Marcuzzi ci risulta essere molto simpatica e molto brava, la sua dolcezza e la sua eleganza non stancano per niente. Probabilmente, invece, stanca o potrebbe stancare il format, infatti per la seconda settimana gli ascolti calano leggermente, e forse per questo i previdenti autori stanno cercando di avvicinare il programma al concetto dell'isola dei famosi. Sembrano dire ai concorrenti: solo se soffrirete all'interno della casa come quelli dell'Isola famosa verrete spiati, altrimenti ciccia!!!Il GF8 sembra infatti la copia comoda e meno originale dell'Isola scomoda e molto balneare. C'è la casa, ma senza riscaldamento, c'è da mangiare, ma poche dosi, c'è la gente, ma non è famosa e forse qualcuno lo diventerà , ma la maggior parte dei concorrenti verranno dimenticati. Fatto sta che tutto sembra essere costruito ad arte soprattutto le storie tra i concorrenti dentro e fuori. Lunedì sera abbiamo assistito (si fa per dire) ad una patetica richiesta d'amore della moglie di Thiago uno dei concorrenti. L'agitata Signora chiedeva in lacrime al marito di rientrare, perchè "stare una settimana senza di lui...è un incubo!". Ci sono mogli che pagherebbero per vedere uscire di casa almeno una settimana il marito, però. Non crediamo soprattutto sia possibile che la giovane moglie sapendo quanto ci guadagni il marito a stare là dentro gli chieda, a distanza di una sola settimana, di tornare tra i vivi e normali. All'interno della casa piangevano tutti disperati per il povero Thiago, in lacrime anche lui, il quale però non ha scelto di uscire, ma di restare, altr che moglie qua c'è da lavorare. Lavorare? Plasil, plasil, le lacrime di lei, di lui e di tutti con quello che succede fuori ogni giorno fanno venire il voltastomaco. Va bene, è un gioco, dentro ci sono loro e non noi, però calma con le parole, la vita è o diventa un incubo per ben altri motivi. E poi scusate, ma ultimamente c'è Alfonso Signorini dappertutto e ci sembra che gli opinionisti in Italia non manchino. Vabbè.
Allo stesso tempo l'unica storia che merita di essere raccontata all'interno della casa è quella di Silvia. Donna che è diventata donna e che fino a cinque anni fa era un uomo. Merita di essere raccontata soprattutto perchè ci sembra strano che la Chiesa cattolica non sia già insorta. Nessuna reazione? Nessuna accusa di tentata corruzione della famiglia? Nessun family day di protesta in previsione? Strano.

