Lo scorso 22 gennaio abbiamo ricevuto il “Telegatto di platinoâ€. E’ il terzo Telegatto vinto da Zelig.
Abbiamo riflettuto un po' prima di decidere se andare o no a Roma (la registrazione è stata domenica 20) a ritirare un premio che non è del pubblico, come lo erano gli altri vinti in passato, ma è un riconoscimento ad honorem. Quello del pubblico non sarebbe stato possibile vincerlo comunque: siamo nella stessa fascia di "Striscia", trasmissione quotidiana e a tutto palinsesto che ha molte più chances di noi di aggiudicarsi il premio. Nessuna polemica inutile con gli amici di "Striscia". Qualche dubbio invece sulla scelta di Sorrisi di mettere sullo stesso piano trasmissioni che hanno poco a che vedere l'una col l'altra. Noi siamo un varietà televisivo live, erede dei grandi varietà di sempre, con in più sei interruzioni pubblicitarie e svariate telepromozioni. "Striscia" è una striscia della durata di mezz’ora, la migliore da vent'anni per ascolti, strategicamente utile e leader, da quando è nata, degli spazi in palinsesto nell’immediato dopo Tg. E’ costruita (bene) in studio e in contributi esterni, animata da conduttori abili e simpatici, alcuni dei quali hanno una storia artistica legata proprio a Zelig. Noi facciamo spettacolo in un teatro di 2.400 posti con pubblico pagante, due repliche in tempo reale alla settimana. Inutile illustrare altre nostre caratteristiche “uniche e irripetibiliâ€: chi ci legge le conosce bene. Entrambe le trasmissioni contribuiscono a fare la storia della televisione, ma con obiettivi, strategie e culture diversi. Metterle insieme è come inserire in uno stesso giudizio gli spettacolari professionisti del wrestling e Cassius Clay.
Per questo non eravamo convintissimi di andare a ritirare il premio. Ci pareva di accettare un mezzo “contentinoâ€, per altro ambitissimo da chi fa televisione. Contentino che però, occorre ricordarlo, è sì un premio della "giuria", ma è un premio "alla carriera", cioè per i dieci anni (in realtà sono di più) di Zelig in tv. Poi ha prevalso la convinzione che dovessimo andarci, ai Telegatti. Dovevamo andare a ritirare il premio per correttezza nei confronti di tutti coloro che hanno contribuito in questi undici anni a fare di Zelig un piccolo capolavoro anomalo e vincente. Dovevamo ritirarlo per decine e decine - centinaia? - di comici. Quelli famosi, quelli famosissimi, quelli approdati solo all'Off, quelli arrivati a un pelo dal traguardo senza raggiungerlo. Quelli che non ci piacevano troppo e quelli che ci esaltavano e ci esaltano. Insomma, tutti i comici che attraverso il lungo, faticoso, attento e geniale lavoro di monitoraggio, di consigli, di condivisione, sono cresciuti alla nostra scuola (di Zelig cabaret e dei suoi laboratori). Per le decine di autori di ieri e di oggi che hanno permesso e permettono lo svolgersi di questo percorso. Per tutti coloro che sono saliti sul palco davanti alle telecamere oltre ai comici, in primo luogo ai vari presentatori fino a quelli bravissimi attuali (che si sono messi a disposizione per ritirare il premio, naturalmente non per sé ma a nome di tutti). Per i musicisti, per le (poche) ballerine, per gli ospiti fissi e non, di questi anni. Per quelli che si sono prodigati dietro alle quinte, tutti. Alcuni con compiti più artistici (regia, montaggio, costumi, luci, scenografia, vocal coach, audio, coreografia, truccoparrucco, ecc), altri con mansioni più "pratiche" o tecniche. Insomma tutti quelli che hanno contribuito nel tempo alla riuscita di questo grande happening che è divenuto un programma di prima serata, passando e continuando a passare attraverso la seconda serata e lo spettacolo dal vivo con pubblico vero. E per il pubblico che ci ha votati comunque, ma che soprattutto ci ha seguiti in questi anni permettendoci di essere sempre ai vertici di gradimento e di ascolto. Per esempio quest’anno abbiamo vinto in ascolti (numeri assoluti e share) tutte e quindici le nostre serate, comprese le due trasmissioni fatte di montaggio, gli “Svisti e mai vistiâ€. E poi per chi ha seguito la complessa macchina della comunicazione. E per gli impiegati di Mediaset e di Bananas che, con diversi ruoli di responsabilità , hanno lavorato in tutte le edizioni anche oltre gli orari - spesso oltre gli orari, alcuni - per far funzionare meccanismi delicati, a volte molto delicati.
Claudio e Vanessa hanno ritirato questo premio per le produzioni passate e per le due Produzioni di questi ultimi anni. E per i tre autori-ideatori del programma (che sono anche i firmatari di queste righe).
Dentro a quel “Telegattino†c’era il lavoro di tutti noi e c’era una filosofia di spettacolo e di televisione. Essere il più possibile noi stessi e lavorare divertendoci. Continueremo a operare così in primo luogo per il nostro pubblico che ci segue entusiasta e competente in teatro e in tv. E anche un po’ per noi.
Gino&Michele e Giancarlo Bozzo
Info: se volete ulteriori info sul mondo Zelig, vedere video dietro le quinte, sapere tutto sui comici, scrivere sul blog e rivedere i video girati su e giù dal palco dell'Arcimboldi, visitate il sito:www.areazelig.it

