Opinioni
03/01/2008
Intervista esclusiva al 2008
Nico Colonna intervista il nuovo anno: i pensieri di Smemoranda su eventi e voglia di cambiamenti.

di Nico Colonna

Intervista esclusiva al 2008-

N: Ciao 2008 come va? tutto ok?
2008: Beh, proprio tutto bene non direi; però potrebbe anche andare peggio!
N: In che senso?
2008: Non fosse per l'esplosione di un nuovo scontro tribale fratricida in Kenia e per qualche altra decina di focolai di guerra sparsi qua e là per il mondo...
N: Cavolo ormai ci siamo abituati a questi casini, dov'è la notizia?
2008: Fate male a tollerare queste cose, impegnatevi di più per predicare pace, tolleranza e civile convivenza nel mondo...
N: Facile a dirsi, abbiamo già tanti problemi a casa nostra!
2008: Sappiate che senza una pace vera nel mondo, senza aiutare il Sud del mondo ad uscire dalla povertà, il Nord ricco e opulento non andrà molto lontano; lo sfruttamento intensivo a cui è sottoposta la parte più povera del mondo può produrre nel tempo guerre, fenomeni migratori sempre più di massa, buchi nell'ozono e distruzione delle risorse naturali del pianeta, petrolio a 100 dollari al barile, la fame e la sete nel mondo... Tutte cose che poi arrivano e "presentano il conto" alle città e alle metropoli del mondo occidentale sviluppato...
N: E quindi?
2008: Fatevi furbi, altrimenti la vostra opulenza dura poco...
N: Appunto. Torniamo a casa nostra: crisi economica, carovita e tasse, legge sull'aborto...
2008: Calma, una cosa per volta. Intanto direi che la crisi economica in qualche modo è stata circoscritta; lasciamo perdere le "speculazioni politiche" e diciamo che siamo in piedi, a costo di "lacrime e sangue", ma siamo in piedi: gli esperti prevedono una lenta ripresa già a partire da quest'anno. Il problema vero è riuscire da subito a difendere i più deboli, quelli che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, strozzati da affitti o mutui, dalla crescita dei prezzi, da una vita sempre più cara. Come sempre è successo in Italia il peso di queste crisi ricade sulle spalle dei ceti più deboli della società (una volta si chiamavano "masse popolari", un termine oggi in disuso!) che non arrivano più alla fine del mese...
N: E pensa a un giovane che vuole andare a vivere da solo...
2008: Praticamente impossibile senza un intervento pesante di sostegno da parte di mamma o papà, altra contraddizione tipica del nostro paese: bamboccioni o vittime del folle sviluppo della nostra società? Personalmente credo che entrambe le problematiche siano presenti con un peso molto più rilevante delle difficoltà economiche, ma sarebbe bello aprire un dibattito-blog sull'argomento...
N: E come pensi che il Governo Prodi, tanto bistrattato e impopolare, possa aiutare i più deboli?
2008: Facile, basta volerlo! E sarebbe anche una mossa astuta a questa punto; se crescono i redditi della gente comune, lievitano i consumi e ne beneficia l'insieme dell'industria, aumenta l'occupazione e tutti sono più sereni e ottimisti, cosa tutt'altro che secondaria... E poi le risorse necessarie si posso reperire sul versante delle grandi speculazioni finanziarie, delle rendite parassitarie o dell'evasione fiscale, fenomeni questi molto presenti in Italia e, diciamocelo, troppo tollerati dai passati governi...
N: Demagogia?
2008: No, a questo punto sarebbe una scelta politica saggia e giusta!
N: La legge sull'aborto: viene proposta una moratoria, in un avventato parallelo con quella sulla pena di morte...
2008: Giuliano Ferrara si dimostra un astuto destabilizzatore politico: secondo me poco gli importa delle donne, della 194 (che in realtà è una legge che tutela le nascite e che ha spezzato 30 anni fa la catena degli aborti clandestini in Italia, fenomeno incivile e vergognoso!) e della sua attuazione; è molto più interessato ad operazioni di divisioni dell'attuale maggioranza governativa. Con la solita furbizia ha colto questo possibile elemento di contraddizione lacerante e l'ha buttato nella mischia sollevando il vespaio, aiutato dai soliti integralisti religiosi che non mancano mai. In Italia come a Kabul! Spero che soprattutto le donne, di tutti gli schieramenti politici, difendano una legge laica e di grande civiltà. Piuttosto vogliamo parlare di una bella moratoria sulle migliaia di morti "bianche"sul lavoro in Italia?
N: E la laicità dello Stato?
2008: Me lo chiedo spesso dove sia finito lo Stato laico e pluralista! Personalmente, e non sono l'unico per fortuna, ne sento molto la mancanza! Troppo pesante è diventata l'ingerenza del Vaticano negli affari dello Stato Italiano. E qui non posso astenermi dal dire che la stragrande maggioranza della classe politica italiana dovrebbe andarsene a casa, con la sua bella pensione dorata, godersela alla faccia nostra e togliersi definitivamente dalle scatole. E non parlo di politici anziani o giovani, la mia selezione è tra capaci e incapaci. Napolitano per esempio non è un ragazzino ma è capace, eccome! Bondi invece, di gran lunga più giovane, lo vedrei meglio come parroco di paese e come lui tanti altri...
N: Giorgio Gaber cantava "... libertà è partecipazione...".
2008: Esatto, bisognerebbe riscoprire il senso civico del partecipare alle grandi scelte del paese, ritornare a essere i protagonisti della nostra vita a tutti gli effetti, essere solidali, condizionare chi comanda e fa le leggi; ma in questi decenni di malgoverno e di devastazione culturale la gente è stata espropriata di questi valori importanti, trionfa il qualunquismo e il cinismo umano e politico. E così si va avanti male, sulla corsia sbagliata...
N: Pessimista cosmico?
2008: Tutt'altro! Rimango convinto che questa vita è bellissima e va vissuta sempre con grande passione e intensità! E la vita è piena anche di cose belle che tutti i giorni incontri lungo il tuo sentiero e che danno un senso al tuo passaggio sul pianeta terra; poco importa se è un grande amore, un esame superato alla grande, una gratificazione professionale, una vincita al superenalotto, o un gran gol di Ibrahimovic. Della nostra vita dobbiamo riconoscere e assaporare tutti i differenti gusti. E poi la sorpresa, spesso bella ma a volte brutta, è sempre dietro l'angolo e non dobbiamo mai abbassare la guardia. Carpe Diem dicevano i Poeti Estinti dell'Attimo Fuggente. Ribadisco: riscopriamo il gusto di partecipare, di non essere più semplici spettatori di un reality scritto e interpretato da altri!
N: Bella conclusione ad effetto! Quindi andiamo avanti senza paura?
2008: Esatto, Niente Paura! Ciao e a presto.
N: Grazie 2008, per caso ti piace il Liga?
2008: Sì, molto!

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