Parigi. Un giovane di 17 anni, Rudy Haddad, è all’ospedale, in coma, con fratture al cranio, molte costole fracassate; i medici sono prudentissimi sulla possibilità che si salvi. Lo hanno colpito in strada, con pugni, calci e sbarre, lasciandolo sul marciapiede di rue Petit; un gruppo di alcune decine di giovani, ragazzi di origine africana secondo un testimone, che la vittima aveva incrociato per strada. Cinque tra loro sono stati arrestati. Li si interroga, si cerca di capire perché.
(da www.lastampa.it, 23/06/2008)
Le Filippine contano i morti del tifone Fenghsen. E il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi.
Sono almeno mille le persone che hanno perso la vita. Non ci sono speranze di trovare altri sopravvissuti tra gli oltre 800 passeggeri e membri dell'equipaggio del traghetto affondato per la furia del mare davanti a Manila.
( da www.repubblica.it, 23/06/08)
A cinque giorni dal ballottaggio presidenziale in Zimbabwe, il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai, dato per sicuro vincitore, ha annunciato il suo ritiro dalla competizione con Mugabe. Tsvangirai ha detto che sono stati uccisi 86 esponenti del suo partito, il Movimento per il Cambiamento democratico, che ci sono almeno 200 scomparsi, oltre 400 arrestati, stupri diffusi, circa 3.000 feriti e quasi 200.000 persone, soprattutto nelle remote aree rurali, costrette ad abbandonare case, cose e campi dagli scherani del regime perché sospettate di essere favorevoli all'opposizione.
(da www.ilmessaggero.it, 22/06/08)
Perché questa carrellata di belle notizie direte voi? Perché forse, come la sottoscritta, non le avete neanche sentite dato che c’era un altro e ben più importante evento che meritava tutta l’attenzione i dettagli del caso: gli Europei di calcio.
Per citarne solo uno: il tg ore 20.00 di Rai1 di domenica 22 giugno ha aperto con il servizio sulla partita Italia –Spagna, quarti di finale, per continuare a parlarne più o meno fino alle 20.20 quando si è deciso, per mero dovere di cronaca, di dedicare un paio di minuti alla strage del traghetto delle Filippine e al pestaggio del giovane francese (qui neanche il servizio, probabilmente non c’era un inviato libero perché tutti occupati con il calcio).
Non è per essere menosi o per fare demagogia spicciola, ma è mai possibile che si arrivi a questo punto? È inutile continuare a blaterare che gli italiani “parlano solo di calcio, che a loro importa solo quello, che non hanno lavoro e soldi, ma vanno allo stadio†ecc. se, comunque, è la tv di stato la prima a veicolare queste “direttiveâ€. È ovvio che questo sport (definirlo così mi sembra ormai azzardato visto quello che è diventato e che gli ruota attorno) sarà sempre in cima ai pensieri della maggior parte della gente se a darne cotanta mostruosa importanza sono politici, giornalisti, psicologi e via dicendo.
Beh, l’unico consiglio che posso darvi, nel caso foste animati da un po’ di curiosità , è di leggere il più possibile, anche tra le testate e le agenzie giornalistiche online, e di non fermarvi ad ascoltare le notizie dei tiggì nazionali perché sono quanto di più misero e superficiale ci si potrebbe aspettare.

