Una gaffe. Imperdonabile. Prima o poi, si sa, capita a tutti. E in varie forme, piĂą o meno subdole.
Capita a tutti di scrivere un sms di fuoco a qualcuno, in cui si fa a pezzi un amico comune, e poi finisce che lo mandi proprio alla persona che stai ricoprendo di insulti.
Capita a tutti (o quasi) di mandare un sms d’amore scritto per l’amante al fidanzato.
Capita a tutti di demolire l’ex della tua migliore amica (proprio perché finalmente è ex… da quanto tempo aspettavi questo momento!) fino a quando lei non ti blocca stizzita annunciandoti che si sono appena rimessi insieme. E la casistica potrebbe essere quasi infinita, soprattutto nell’era tecnologica.
Errare humanum est, certo, ma esiste un’eccezione a questo antico detto, qualcosa che rende disumano l’errore, ovvero: fornire la traccia del tema di maturità sbagliata!
Eravamo da tempo rassegnati a tutto: agli sbadigli infiniti dei commissari d’esame durante le interrogazioni, ai quotidiani dietro ai quali si trinceravano pur di far spostare le lancette dell’orologio in sede d’esame… sono comportamenti normali, umani, per l’appunto.
Ma quello che è successo ieri ha qualcosa dell’incredibile: il Ministero dell’Istruzione propone per il tema letterario (quindi il più prestigioso) una poesia di Eugenio Montale invitando il candidato ad analizzare “il ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla figura femminile” a cui la poesia è dedicata. Be’, è indubbio che per sua natura (cioè di crocerossina) alla donna questo ruolo compete parecchio, ma si dà il caso che i versi di Montale fossero stati scritti per un misterioso (e quantomai affascinante) ballerino russo, un certo Boris.
E così i poveri ragazzi che avranno versato fiumi d’inchiostro sul ruolo ancestrale della donna, Madre, Terra, ecc., ecc., non devono essersela passata bene una volta scoperchiata la gaffe.
Quindi, mi chiedo, come si comporteranno ora gli sventurati che dovranno correggere i temi? Considerare tutte le parti in cui si parla del “femminile” come un fuori pista o al contrario attribuire un voto politico a tutti quelli che vi si sono avventurati?
Che poi, scusate, non ci viene ripetuto dalla scuola elementare che “andare fuori tema” è il più punibile dei reati? Ma se è proprio la traccia a essere “fuori tema”, che si fa?
Ricapitolando, il neo-ministro si è trovata per le mani questa faccenda parecchio imbarazzante, e forse per il neo-governo è più imbarazzante il fuori programma di governo (cioè tolleranza zero un po’ qua e un po’ là , quindi anche verso i gay) del fuori programma d’esame.
Ma, ora che la guardiamo con occhi nuovi, questa poesia sembra ancora piĂą bella.

