LA MIA SMATURITA’
Correva l’anno 1995, il titolo della mia Smemo era “con il cuore e con la mente”, un’edizione che - si dice da queste parti – tutti portano ancora nel cuore, vuoi perché il cuore c’entra con il titolo, vuoi perché era un’edizione davvero memorabile, di sicuro io me la ricorderò per sempre!
Comunque, ripensando a quel mese di giugno, mi viene voglia di riordinare le idee (e soprattutto i ricordi) aiutandomi con le TOP FIVE, un po’ come fa il protagonista del romanzo-culto di Nick Hornby Alta fedeltà , che stila classifiche per qualsiasi esperienza di vita…
Quindi:
TOP FIVE delle cose piĂą brutte che mi ricordo:
- sapere che tutti sono al mare a divertirsi mentre tu sei rinchiusa in casa a studiare (NB: vi avevo giĂ detto che mi diplomavo a Rimini?)
- sapere che il tuo ragazzo è in giro chissà dove/chissà con chi mentre tu sei rinchiusa in casa a studiare
- l’angoscia del toto-temi… rigorosamente sugli argomenti più improbabili
- i consigli dei tg sulla dieta ideale per i maturandi
- sapere che nessuno mai ti chiederà il fantomatico “argomento a piacere”…
TOP FIVE delle cose piĂą belle che mi ricordo:
- sapere che subito dopo l’esame sarei partita per il mio primo viaggio avventuroso
- sapere che dopo l’esame sarebbe cominciato lo sballo universitario
- sapere che il mio ragazzo comunque (alla fine) tornava sempre
- sapere che avrei sempre potuto far affidamento sulla materia più importante, cioè “arrampicarsi sugli specchi”
- sapere (cioè, dopo l’ho saputo) che alla fine l’argomento a piacere te lo chiedono!
In bocca al lupo!

