ANCORA INCAZZATO
Sono incazzato ancora oggi a distanza di tanti anni per l'ingiustizia subita...
Avete presente lo studente di "Notte prima degli esami", che sfoga la sua giusta rabbia contro una professoressa stronza e poi se la ritrova come membro interno della commissione esaminatrice in sostituzione del designato? A me è successa sul serio una cosa simile!
E se aggiungi a questa sfiga il mio impegno nel movimento degli studenti della scuola negli anni settanta a Milano, puoi immaginare la "vendetta tremenda vendetta" a cui sono stato sottoposto durante l'esame di maturità . Come primo regalo mi sono trovato come quarta materia d'esame quella assolutamente da me "indesiderata"; poi, sotto l'abile regia della "stronza" di cui sopra e di un "reazionario" presidente di commissione arrivato da Monza, l'esame (detto normalmente colloquio!) si è trasformato in un vero e proprio "interrogatorio", durato oltre due ore. La commissione spaziava incattivita su tutto il programma di italiano (la mia prima materia nella quale, scritto e orale, mi sentivo fortissimo), ma mi sono difeso alla grande portando anche una tesina non richiesta su Cesare Pavese. Nonostante il clima, un piccolo trionfo!
A quel punto mi sono convinto che, superato "l'interrogatorio" di italiano e con i due esami scritti anch'essi andati molto bene, avevo la maturità in tasca ed ecco il grande gesto: mi sono rifiutato, dopo un piccolo comizio sull'ingiustizia da me subita, di rispondere alle domande della commissione sulla quarta "indesiderata" materia d'esame!
Grande successo tra gli studenti presenti, un pò meno tra i membri della commissione esaminatrice...
Apriti cielo: minacce neanche tanto velate di farmela pagare con una votazione finale scarsa (ovviamente non potevano bocciarmi con tre prove su quattro andate bene o molto bene!), ma io non ho ceduto e, nella mia poco furba coerenza, ho portato in fondo la mia protesta (mamma mia che testa dura avevo)! Risultato finale alla maturità : 38/60, ma nessun pentimento per quella ribellione; non avrei mai potuto piegarmi a quell'atto di gratuito autoritarismo e darla vinta alla parte più "oscurantista" dell'istituzione scuola. Un punteggio basso alla maturità , ma la coscienza assolutamente a posto. Una cosa è certa: se oggi incontrassi la Giudici non mancherei di mandarla ancora una volta a quel paese...
NICO COLONNA
E' il presidente di Gut Edizioni e direttore della mitica agenda Smemoranda. Abbandonata la facoltà di filosofia e l'impegno nei movimenti studenteschi, approda nel 1982 alla Coop Smemoranda; ne assume la direzione nella speranza di realizzare un progetto editoriale unico e alternativo. Ama la musica, rock in particolare, e tifa Inter da sempre (dall'estate del '96 è 'consulente' - ma soprattutto amico - del Presidente Massimo Moratti) e odia l'arroganza e la sopraffazione. Sogna una società a misura d'uomo e vive tentando di alimentare piccole e grandi utopie.

